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Cosa fare quando a tua figlia arriva il ciclo

Quando arriva il momento di spiegare le mestruazioni ad una bambina, non tutte le mamme sanno esattamente cosa fare: ecco qui i nostri consigli su cosa fare quando a tua arriva il ciclo.

Tante sono le difficoltà che un genitore si trova ad affrontare lungo il percorso di crescita ed educazione dei figli: tra queste, i genitori della femmina avranno come compito anche quello di gestire l’approccio con la comparsa del menarca, ovvero il primo ciclo mestruale.

Prima mestruazione come preparare una bambina

Il menarca, la prima mestruazione, è un evento importantissimo nella vita di qualsiasi fanciulla. Segna il passaggio dall’essere bambina al diventare pian piano una donna e questo cruciale momento di crescita dovrebbe essere atteso con gioia ed eccitazione, festeggiato ed anche elaborato con pazienza e trasparenza per poter riuscire a viverlo nel modo più sano e migliore possibile. Purtroppo spesso viene vissuto dalla famiglia come l’inizio di un vero fastidio, come un ostacolo, come un’ulteriore fatica da affrontare e di conseguenza anche la fanciulla che lo sta vivendo si ritrova a provare emozioni contrastanti: gioia di diventare grande, ma allo stesso tempo tristezza nel dover gestire questa “fatica”. E questa sua confusione emotiva non guidata dall’adulto può far emergere in lei malesseri fisici, ansia, pessimismo.

In alcune famiglie dove ancora sopravvive il tabù delle mestruazioni questo importante evento viene addirittura nascosto, represso, rifiutato. La bambina che sta crescendo non viene accompagnata in questo suo cammino di crescita e si ritrova sola a dover affrontare questo cambiamento fisico ed emotivo.

Cosa fare quando a tua figlia arriva il ciclo?

Per far vivere in modo sano questa tappa di crescita alla fanciulla è essenziale che la mamma abbia un buon rapporto con il proprio ciclo mestruale. Deve essere riuscita nel corso degli anni a comprenderne il significato fisico e psicologico, a non considerarlo una seccatura ma un modo che la natura ha scelto per metterci in contatto con il nostro corpo, ad accoglierlo e a non respingerlo. Un cammino questo difficile e faticoso per ogni donna poiché la società di oggi cerca in tutti i modi di denigrare questo aspetto della femminilità, di ostacolarlo, di nasconderlo e anche di deriderlo. Un mondo che non ci lascia il tempo di fermarci, di farci trasportare dal nostro corpo, di ascoltarlo e di metterci in contatto con i suoi ritmi.

Ogni donna deve così riuscire a riconquistarsi il valore più autentico delle proprie mestruazioni, considerarle una benedizione perchè strettamente collegate alla vita e in collegamento con i ritmi della natura. Solo se si è giunte a questa fondamentale conquista è possibile riuscire a trasmettere alle proprie figlie il vero significato del ciclo mestruale in modo naturale, semplice e trasparente. Una mamma che ha un buon rapporto con le proprie mestruazioni inizierà a parlare con sua figlia già da piccina di cosa accade ogni mese al suo corpo di donna e leggerà insieme a lei libri sul tema scritti appositamente per le bambine.

Libri per avvicinare le bambine alla prima mestruazione

Consigliamo due libri interessanti e facili:

  • Il primo è una bellissima fiaba che è in grado di trattare un tema tanto complesso e importante in modo chiaro e semplice, s’intitola “La bambina con il calice di stelle e la discesa del fiume rosso” di Gabriella Karin Turci.
  • L’altro è un testo scritto da una bravissima ostetrica specializzata nei parti a domicilio e s’intitola “Otto leprotto figlio della luna. Una fiaba per celebrare la prima mestruazione” di Elena Cecchetto.

Un libro letto da una mamma per la sua bambina è un ottimo strumento di mediazione anche per quelle mamme che non sanno come affrontare l’argomento e si trovano senza strumenti e spaesate!

Il momento dell’arrivo della prima mestruazione: come comportarsi?

Quando giunge il momento tanto atteso della prima mestruazione e vostra figlia ve lo comunica abbracciatela, datele il benvenuto in questo meraviglioso mondo femminile, fatele trascorrere la giornata con voi a casa da scuola, donatele quella collana a voi tanto cara, comunicate la cosa al papà che grazie al vostro aiuto si sarà preparato all’evento e avrà già pensato ad un dono per la sua piccola che sta diventando donna, chiedete a vostra figlia se vuole festeggiare questo momento con il rito, accettate qualsiasi sua risposta e accompagnatela con cura e presenza nel suo cammino di vita!

Tutto deve avvenire con naturalezza, con semplicità, con pacatezza e delicatezza. Ogni fanciulla accolta nel mondo dell’adulto in questo modo si sentirà importante, lo ricorderà per sempre, sarà per lei un esempio di vita importantissimo e questo modo di darle il benvenuto getterà delle basi fondamentali per la sua crescita fisica, psichica e sociale.

È arrivato il ciclo

Il menarca, che spavento! Così le vivevano le nostre nonne, che da un giorno all’altro senza alcun avvertimento o spiegazione si trovavano a perdere sangue. I tempi cambiano e parlare di genitali, mestruazioni, e trasformazioni psicofisiche è diventato sempre più diffuso.

Attenzione però alle fonti di informazione! Purtroppo anche gli adulti più illuminati possono trovare difficoltà ad affrontare argomenti intimi come il ciclo mestruale con i propri figli e spesso i ragazzi ricevono informazioni dall’esterno e da fonti non adeguate prima che i genitori si siano decisi a parlarne.

Proviamo a facilitare questo compito, con qualche suggerimento utile.

Poiché le mestruazioni è solo l’ultimo della cascata di eventi che caratterizza la pubertà, si può iniziare a parlare con le bambine delle trasformazioni del corpo già dagli ultimi anni della scuola primaria, quando ci troviamo davanti ragazzine di 9 anni curiose ed interessate senza alcuna malizia. Vi garantiamo che confrontarsi sul corpo umano con una bambina curiosa è molto più semplice che affrontare per la prima volta un argomento legato ai genitali con una ragazza di 12 anni.

Il primo passo è spiegare a vostra figlia come è fatto il suo corpo, come funziona l’apparato genitale, con la tranquillità con cui le spieghereste come digerisce lo stomaco o come il cuore pompa il sangue. Immaginando che non per tutti sia chiaro il funzionamento dei vari organi, sarà utile che anche i genitori si informino prima, con l’aiuto di libri o di incontri con esperti.

Una volta spiegato alle bimbe come sono fatti genitali esterni (vulva) ed interni (vagina, utero, tube ed ovaie) possiamo passare al loro funzionamento. Si può trasformare il processo dell’ovulazione nel viaggio dell’ovulo che viene prodotto dall’ovaio e percorre le tube per incontrarsi con gli spermatozoi. Questo incontro permette di mettere insieme i cromosomi del papà con quelli della mamma per dar vita ad un nuovo individuo.

Sarà semplice rendere magico questo viaggio dell’uovo e quindi dare un valore positivo a tutto il processo, compreso un evento apparentemente traumatico come una perdita di sangue che in quest’ottica diventa un segno di salute e buon funzionamento di tutto l’apparato.

Vi consigliamo di utilizzare immagini per rendere il vostro lavoro più semplice e la comprensione dell’evento delle prime mestruazioni più immediata.

Un secondo momento importante sarà richiamare a vostra figlia l’argomento, alla comparsa dei primi caratteri sessuali secondari, il bottone mammario e i peli pubici, mantenendo sempre un tono positivo e restituendole ciò che le succede con entusiasmo.

Evitate per favore di narrare storie personali o sentite di dolore e preoccupazione drammatizzando un evento fisiologico come quello del ciclo mestruale; al limite prepariamole al fatto che l’utero per controllare il flusso potrebbe generare un dolore tipo crampo risolvibile con l’aiuto del vostro medico di fiducia.

Nonostante tutta questa preparazione, concedete a vostra figlia di manifestare qualsiasi reazione emotiva possa provare nel momento in cui avrà il primo sanguinamento, chiamato menarca. Successivamente invitatela ad entrare in una nuova dimensione di consapevolezza e ascolto di sé grazie anche all’osservazione della propria ciclicità. Allo stesso modo voi genitori non abbiate fretta che il suo corpo mostri una regolarità e precisione che andrà maturando negli anni e concedetevi di vivere insieme alla vostra ragazza il suo divenire donna.