Mamma Sto Bene!
tata domestica

Quali compiti assegnare alla tata e quali no

Un mondo che corre veloce, che continuamente mutua, fa cambiare anche la routine ed il modo di vivere a tante famiglie. Spesso queste se hanno figli e non hanno parenti a cui poter affidare i pargoli devono decidere di assumere una tata. Una baby sitter che possa svolgere a pieno determinate mansioni: dalla vigilanza allo svolgimento di attività ludiche-ricreative, alla preparazione di pasti fino alla cura della loro igiene.

Cosa deve fare una baby sitter

Ovviamente una perfetta tata deve avere come priorità la cura fisica e psicologica dei bambini che cura ed accudisce, ma a volte potrebbe svolgere anche altre mansioni, come ad esempio la cura della casa in cui vivono proprio i pargoli.  È bene che i genitori concordino le mansioni che la tata deve svolgere, nei limiti ovviamente della sua professione, quindi: sì, se si tratta di riassettare la stanza del bambino o la cucina dopo i pasti, di occuparsi del lavaggio o dello stiro della biancheria; no, se deve pulire casa a tutto tondo.

  • Cucinare. Durante l’orario di lavoro la tata inevitabilmente dovrà occuparsi dell’alimentazione del pargolo. Sia che si tratti di una merenda, che di un pasto principale, la tata deve mantenere il regime alimentare imposto dai genitori e far sì che i bambini si alimentino in maniera corretta. Sarebbe utile che i genitori lasciassero un piano alimentare da far seguire al pargolo: evidenziando ovviamente anche gli alimenti che potrebbero provocare nei piccoli reazioni allergiche.
  • Ascoltare. Spesso la tata trascorre tanto tempo con il bambino ed uno dei suoi compiti è educarli. La tata veste anche i panni di educatrice ed insegna ai bimbi accuditi il modo corretto di comportarsi. Ovviamente la tata deve accordarsi preventivamente con i genitori sul tipo di educazione che intendono trasmettere ai bambini. Cosicché si abbia la possibilità di mantenere la stessa linea educativa sia quando sono presenti i genitori, sia quando i bambini sono soli con la tata.
  • Divertire. La tata deve anche sostenere attività ludiche. Stando molto tempo con i bambini deve occuparsi anche di organizzare il loro tempo libero tramite dei giochi o delle uscite. Prima di portare fuori i bambini però la tatadeve assicurarsi che i genitori siano favorevoli alle uscite all’aperto.

Come si sceglie la tata perfetta

Scegliere la donna che alleverà i tuoi figli è sempre un grande dilemma, un problema che deve essere risolto già prima che si inizino a fare i colloqui.

Comunque sia ti possiamo suggerire che per assumerla devi avere nervi saldi, essere fredda e guardare oltre l’apparenza. Prenditi il tempo che ti serve, vedila all’opera anche per brevi periodi di prova e poi decidi: ricorda che lei trascorrerà molto tempo con il tesoro più grande che hai al mondo.

Gli step

  • Parla con lei. Guardala dritto negli occhi, cerca di instaurare un dialogo con lei. Vedi come si muove, falle domande chiare e mirate. Valuta le sue risposte, memorizza tutto ciò che dice.
  • Guarda i suoi atteggiamenti. Mostrale casa, le foto dei tuoi pargoli. Se hai animali domestici osserva come si approccia con loro.
  • Mettila alla prova. Simula situazioni di emergenza o situazioni di routine giornaliera. Appunta le cose che sono ok e quelle che non ti convincono.

Una volta fatto un primo colloquio devi sapere che devi attuare due tipologie di valutazioni, basate ovviamente sull’autonomia o meno del pargolo:

  1. Valutazione di autosufficienza (da 0 a 3 anni). Fino alla scuola dell’infanzia, ovvero quando il bambino è compreso in una fascia di età da zero a tre anni, la tata viene inquadrata come assistente a persona non autosufficiente, descritta al cosiddetto livello “Cs” o, in caso possieda uno specifico diploma di formazione, a livello “Ds“.
  2. Valutazione di autosufficienza (da 3 ai 12 anni). Quando si tratta di accudire un bambino autosufficiente la tata potrà essere inquadrata come “Bs“.

Il pagamento

E’ importante inquadrare e dare adeguate retribuzioni alla tata che curerà i tuoi figli. Ovviamente ad ogni livello di esigenza corrispondono diverse ed adeguate retribuzioni: 6,00 euro ad ora per i lavoratori non conviventi Bs, 7,00 euro per quelli Cs e 8,00 l’ora per i lavoratori formati Ds.

Ricorda che una tata ben pagata e ben trattata sarà più felice ed attenta alle necessità del pargolo ed anche più disponibile nei confronti di voi genitori qualora voi abbiate dei problemi e degli imprevisti.

Una persona di famiglia come tata

Spesso si vuol fare affidamento a persone che si conoscono da anni, anche per la paura di mettere a contatto la prole con gente “estranea” al nucleo familiare. Se la famiglia fa questa scelta deve inquadrare la persona di famiglia con un livello “As” o, bypassando lo step dell’assunzione, ricorrendo all’utilizzo dei voucher previsti per il lavoro accessorio.

Tata o istitutrice?

E’ importante anche analizzare come la tata potrebbe seguire tuo figlio o tua figlia nel percorso scolastico. Sarebbe una signora “Rottermeier” targata 2.0 una a cui affidare la cultura, il bonton del tuo pargolo. Ovviamente qui devi valutare anche il livello d’istruzione: liceo classico, liceo linguistico, liceo scientifico, istituto tecnico-professionale, liceo pedagogico, universitaria o neo-laureata. Nella scelta non dimenticare mai di tastare anche la sua età e se ha dei figli: persone con esperienza pregressa sono ottimali.

Gina D'antonio

Mi chiamo Gina D'Antonio e studio Scienze della Formazione Primaria presso l'università Suor Orsola Benincasa. La scelta di questo indirizzo deriva principalmente da una forte passione per i bambini e per le loro fasi evolutive, ma dipende soprattutto dalla ferma convinzione che determinate pratiche educative debbano essere riviste e corrette in vista di un cambiamento inevitabile della società. Da qui anche l'interesse nel fornire ai genitori, utenti del progetto "mammastobene.com", dettagli interessanti circa aspetti, a volte passati sotto silenzio, di prassi educative innovative e all'avanguardia.