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Come convincere un bambino a mangiare le verdure

Tra i palati più difficili da conquistare ci sono, spesso, quelli dei bambini. Diffidenti rispetto a quanto non conoscono, non è raro che cambino abitudini repentinamente mano a mano che crescono oppure che rifiutino, con assoluta intransigenza, alcuni alimenti sani. Convincere i bambini a mangiare frutta e verdura, però, è fondamentale perché una dieta salutare sin da piccoli è un investimento sul futuro.

Come far mangiare le verdure ai bambini

Ai bambini raramente piacciono le verdure. E spesso fanno capricci quando le proponiamo nei loro menù. Eppure mai come negli anni dell’infanzia, le verdure, in tutte le declinazioni possibili, sono molto utili. Sia per una buona ed equilibrata dieta alimentare, sia per fare in modo che i piccoli assumano tutte le proprietà importanti che caratterizzano questo alimento, fondamentali per la loro crescita sana e in salute.

Per far mangiare dunque questi preziosi alimenti ai vostri pargoli, non servono litigate di ore e ore: basta semplicemente “travestire” le verdure, cioè servirgliele nel piatto in una veste gustosa.

Ecco dieci regole d’oro per convincere in modo efficace i bambini a magiare le “temute” verdure:

  1. Siate voi il primo esempio. Se il bambino vi vede mangiare frutta e verdura sarà spinto a imitarvi, al contrario se vede che ingoiate patate fritte e carne rossa vorrà gli stessi cibi.
  2. Non prevedete premi strani e controproducenti, come ad esempio: “Mangia la verdura e avrai il dolce”. Non servono e peggiorano la situazione.
  3. Date la possibilità di rifiutare un solo piatto a pasto. Il resto deve essere almeno assaggiato e con il tempo diventerà gradito.
  4. Utilizzate altre pietanze, creando mix di colori e sapori gustosi. Per esempio, aggiungendo la verdura nei ravioli o nelle frittate, o tagliando l’anguria a creare originali forme di stelle
  5. Le dosi dei piatti devono essere piccole. I bambini potrebbero essere scoraggiati da porzioni troppo abbondanti.
  6. Coinvolgete i vostri bambini in cucina, nella preparazione dei piatti. Cucinare è anche un divertimento e può avvicinarli alla buona alimentazione.
  7. Non fate ricatti per costringerli a mangiare frutta e verdura. Possono essere controproducenti.
  8. Variate le ricette, e utilizzate molto le possibilità creative offerte dai frullati. Sia di verdure sia di frutta.
  9. Non arrendetevi di fronte ai primi rifiuti, e riprovate nel corso di una settimana almeno dieci volte.
  10. Utilizzate molta fantasia nei piatti e nella selezione delle varie combinazioni di ingredienti. Ai bambini piace.

Frutta e verdura sono importanti

Frutta e verdura sono alimenti imprescindibili della dieta, soprattutto dei bambini, perché consentono l’assunzione di micronutrienti, minerali e vitamine fondamentali che si trovano solo in questi cibi.Ecco perché si suggerisce di predisporre almeno 5 porzioni al giorno, privilegiando prodotti di stagione e freschi, ancor meglio se da agricoltura biologica o a lotta integrata.

È importante, dunque, partire già dalla colazione con un frutto, della macedonia, un succo di frutta. Inoltre è meglio variare le proposte per non annoiare i bambini e far loro assumere un ampio ventaglio di nutrienti. A pranzo e cena, invece, si consiglia di consumare la verdura prima del pasto principale. Ciò è vantaggioso per due motivi: da un lato, il bambino sarà più affamato e mangerà probabilmente più volentieri la sua insalata o la vellutata. Dall’altro, questione che riguarda più gli adulti, ai quali però spetta dare l’esempio, le fibre hanno un effetto di diminuzione del livello di glicemia, per cui un’insalata mangiata prima della pasta fa sì che la fibra vada a ridurre l’assorbimento dei glucidi, garantendo un migliore equilibrio tra glicemia e insulina.

Perchè i bambini non vogliono mangiare frutta e verdura

Ci sono diverse ragioni, alcune anche soggettive, per cui i bambini tendono a rifiutare proprio frutta e verdura. Esistono gusti innati che fanno parte del patrimonio del bambino e che non muteranno mai, e gusti che si possono modificare, magari provando a variare preparazione e presentazione.

In generale, i bambini evitano ciò che non conoscono o riconoscono, e a tal proposito assume particolarmente rilevanza il colore del cibo. Durante lo svezzamento si tende ad alimentare i bambini con cibi che ricordano il latte, alimenti chiari e con consistenze morbide. Quanto di più distante dal verde dell’insalata, dal viola delle melanzane, dal rosso di pomodori e peperoni: tutte sfumature cromatiche che successivamente possono risultare strane e venire quindi evitate.

Inoltre, sembra essere rilevante anche il fatto che la verdura non abbia un sapore particolarmente gradevole e che, inizialmente, può risultare per questo poco gratificante. Per i motivi sopra elencati il bambino può tendere al rifiuto delle verdure. Tieni in considerazione che a partire dai 2 anni e mezzo circa, i bambini cominciano a mutare i gusti, e quello che inizialmente poteva essere per loro un gusto conosciuto e “buono” non è detto che possa permanere nel futuro.

Consigli per mamma e papà

La mamma e il papà sono lo specchio del bambino. L’esempio che mamma e papà danno ai figli può essere fondamentale anche in ambito alimentare. È importante che ci sia coerenza all’interno della famiglia per mostrare ai più piccoli che tutti insieme si mangiano frutta e verdura.

Che strategie attuare, dunque, per convincere i bambini? Iniziare con la fantasia: proporre spesso i cibi, senza stancarsi mai, cambiando preparazioni e ricette. Giocate con il piatto, tagliando e disponendo le verdure con creatività. Sicuramente all’inizio è faticoso, ma piano piano non mancheranno le soddisfazioni.

Un’altra soluzione è quella di tagliare frutta e verdura in pezzi che consentano al bambino di mangiare da solo, spingendolo almeno ad assaggiare tutto, senza imporsi in maniera eccessiva per scongiurare il rischio di indurre un rifiuto ancora più ferreo. Non è semplice convincere il bambino a mangiare frutta e verdura, ci vogliono tempo e motivazione, ma sforzarsi ad attuare un approccio diversificato porterà dei risultati.

Più offri verdure e frutta, più il bambino crescerà con l’idea che queste sono ottimi cibi sempre disponibili. Un grande consiglio è sostituire merendine e patatine con una porzione di verdura cruda, da portare a scuola come a merenda, dentro scatolette colorate. Le verdure possono essere le carote, il sedano, i cetrioli tagliati a cubetti o rondelle, i pezzetti di finocchio o di cavolo crudo. 

A tavola si può presentare sempre un pinzimonio di verdure. In una ciotola pezzi di carota, rapanelli, sedano e radiccio o finocchio sono piacevoli da guardare e agguantare con le mani, per poi immergerli in una ciotolina con olio e sale. Per rendere la cosa divertente si possono preparare diverse ciotoline, che a sale e olio aggiungano spezie profumate e saporite, invitando i bambini a degustarle tutte, scoprendo le differenze e facendo una classifica di quelle che preferiscono.

Pretendere che i bambini si facciano conquistare da un’insalata verde non è semplice. Ma le cose cambiano nel momento in cui la ciotola dell’insalata ha mille colori, con pomodori, fagioli, zucchine e carote presentate a spaghetto, grazie a uno strumento che taglia le verdure in fili simili alla pasta. Anche il sedano, affettato sottile e marinato con l’olio di oliva, appare saporito, come del resto gli spaghetti di zucchine, che diventano un contorno crudo gustoso e originale.

Un modo per far consumare le verdure ai bambini è quello di trasformarle in zuppe colorate, che vanno frullate, ma non cotte. Ad esempio si possono utilizzare i pomodori, che ai più piccoli piacciono quasi sempre, per preparare il gazpacho. Un’alternativa interessante è quella del gazpacho di melone, cui vanno aggiunti pomodori, cipollotto rosso e anacardi per dare un tocco esotico e rendere divertente la pietanza.