Mamma Sto Bene!
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L’incredibile storia di una mamma e della sua bambina nata senza vita: ha trovato un modo per tenerla vicina più a lungo

La sua bambina era nata morta a causa di una grave malattia, ma quello che questa mamma ha avuto il coraggio di fare ha commosso tutto il mondo. Ha infatti trovato il modo di passare del tempo in più con la sua piccola, rendendola comunque parte di questo mondo.

Ci sono persone che fin da piccole coltivano il sogno di diventare genitori e poter creare una propria famiglia, colma di amore e felicità. Spesso, però, la vita è in grado di metterci a dura prova mandando in frantumi le nostre speranze ed aspettative. Uno dei dolori più grandi che si possa sperimentare è proprio la perdita di un figlio, un evento tragico ed inimmaginabile.

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I protagonisti di questa storia non potevano essere più felici quando il ginecologo annunciò loro la gravidanza: un sogno che diventava realtà. Purtroppo però, dopo alcuni mesi, ricevettero quella che possiamo definire la notizia peggiore per un genitore, ovvero che la loro amata bambina, di appena pochi mesi, non sarebbe riuscita mai a nascere.

Durante un’ecografia, le venne infatti diagnosticata una condizione incompatibile con la vita, chiamata idrope fetale. Si tratta di una grave condizione medica, caratterizzata dall’accumulo di liquido nei tessuti sottocutanei e nelle cavità sierose. I medici si trovarono quindi costretti a consigliare alla donna di interrompere la gravidanza.

Bambina nata morta

Ma la sua reazione fu del tutto inaspettata. Infatti, nonostante fosse a conoscenza della morte della sua bambina, decise comunque di portare avanti la gestazione, così da poter godere lo stesso della sensazione della vita che si muove nel proprio grembo.

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Tuttavia, qualche giorno prima del tanto atteso evento, la donna aveva letto un articolo su Cafemom, in cui si parlava di una mamma che si trovava in una situazione simile alla sua. Anche lei infatti portava nel grembo un figlio morto che, pur di preservarlo più tempo possibile, una volta partorito aveva deciso di immergere in acqua e sale. Così facendo, cioè imitando la composizione del liquido amniotico, riuscì a rallentare il processo di decomposizione, sostituendo l’acqua ogni 6-8 ore.

 
 
 
 
 
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Con questa tecnica piuttosto insolita ha potuto quindi vedere il proprio figlio raggiungere uno stadio di sviluppo successivo, con occhi, bocca e naso abbozzati. Guardando le foto di questa piccola creatura, anche la protagonista di questa storia decise che era la cosa giusta da fare, l’unico modo per “conoscere” la propria bambina.

E nel farlo, ha anche deciso di condividere la sua storia con il resto del mondo, in modo da ispirare le mamme che, come lei, hanno subito questo lutto troppo precoce.

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