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bimbo legge un libro

Migliori libri per bambini di sette anni

Quali sono i migliori libri per bambini di sette anni?

Leggere fa bene non solo agli adulti, ma anche ai bambini: li aiuta a crescere e a migliorare le loro capacità di immaginazione.

Da uno studio americano sembra che per ridurre lo stress bastino anche solo 6 minuti di lettura. Se per i nostri figli non si può (si spera) ancora parlare di stress, di sicuro però la lettura “riposa” la mente e può essere utilizzata come buon “calmante” con i nostri figli. Non per forza quindi dobbiamo relegare l’abitudine della lettura prima di dormire, ma pensare di ritagliare anche altri spazi per leggere un libro insieme durante la giornata non può che far bene.

Leggere fa bene

Se lo schermo può rallentare del 20% la capacità di lettura, l’abitudine di leggere sin dalla prima infanzia permette ai nostri figli di acquisire il 50% di vocaboli in più rispetto a quelli che possono imparare dalla televisione o dalle conversazioni tra familiari. È sempre uno studio americano dell’Università di Berkeley in California a confermarcelo.

Esercitare la capacità di immedesimazione nei protagonisti delle storie aiuta a coltivare e sviluppare quella intelligenza emotiva che, permettendoci con una certa facilità di “metterci nei panni degli altri”, è alla base della buona riuscita delle relazioni interpersonali nella vita.

Leggere un libro prima di andare a letto facilita e accelera il processo di addormentarsi molto prima di quanto facciano schermi tv o tablet. Non tutte le mamme sanno che per un bambino addormentarsi vicino a uno schermo danneggia la sua qualità del sonno e addirittura la riduce di 20 minuti a notte.

Inoltre, costruire il rituale della “buona notte” con la lettura di una storia (possibilmente a voce alta) fa sì che il sonno venga vissuto dal bambino come una “dolce parentesi”.

Acquisire l’abitudine di leggere con regolarità potenzia la memoria. La lettura è un esercizio mentale, infatti il piacere di leggere non è un piacere naturale (com’è naturale invece il piacere di mangiare, giocare, muoversi etc) ma è un piacere indotto di tipo culturale, e quindi ha bisogno di essere “esercitato” nei contesti giusti e dagli stimoli giusti.

I migliori libri per bambini di sette anni

I genitori in questo senso possono fare molto: non solo riconoscendo l’importanza della lettura e dimostrando rispetto per questa attività, ma anche dando l’esempio: magari, anziché guardare il cellulare o la televisione seduti sul divano accanto ai figli, si potrebbe provare a sostituire lo schermo con un buon libro. Più delle parole contano gli esempi, sarà difficile avere dei figli capaci di appassionarsi alla lettura se noi genitori la snobbiamo per primi. Si legge perché è un piacere, non si legge per “far piacere” a qualcuno.

Anche l’abitudine di leggere a voce alta ai propri figli può aiutarli a sviluppare il sano hobby della lettura. Tuttavia, intorno ai 9 anni età, molti genitori smettono di farlo perché reputano che siano in grado di farlo in modo autonomo. In realtà, secondo l’ultimo studio della Scholastic, è necessario continuare a leggere a voce alta ai propri figli per tutto l’arco delle scuole elementari, perchè questo li aiuterà a diventare a loro volta lettori più assidui. Un bambino che ha imparato a leggere ha bisogno di continuare a sentirsi leggere delle storie.

In questo modo il libro resta per lui una sorgente di piacere nonché di relazione con voi e non solo un oggetto di apprendimento.

Harry Potter e la Pietra Filosofale di J.K. Rowling

Il primo capitolo di uno dei più grandi fenomeni letterari internazionali, il libro che ha fatto leggere milioni di ragazzi e ha unito genitori e figli nella scoperta di un universo fantastico che è già parte dell’immaginario collettivo.

L’autrice ha raccontato che l’idea di Harry Potter le è venuta durante un viaggio in treno da Manchester a Londra nel 1990. Per personaggi e luoghi della storia l’autrice ha usato molti riferimenti autobiografici. Ad esempio racconta che i personaggi di Ron ed Hermione sono ispirati a lei stessa e a un suo amico d’infanzia, mentre la stazione di King’s Cross, da cui nei libri parte il treno per la scuola di Hogwarts, è il luogo dove si sono conosciuti i genitori della scrittrice. Una volta tornata a casa da quel viaggio in treno, Rowling inizia a scrivere la storia e nel 1997 verrà pubblicato il primo libro della saga, che terminerà con il settimo libro nel 2007. Nel frattempo dal 2001 la Warner Bros. aveva iniziato a girare i film tratti dai libri di Harry Potter.

In seguito al successo ottenuto nel Regno Unito dal primo libro della serie, la saga di Harry Potter diventerà un fenomeno globale, i suoi libri tradotti e letti in tutto il mondo, così come i film tratti dai libri. La saga si compone dei sette libri, che seguono le vicende di Harry negli anni in cui frequenta la scuola di Hogwarts.

Storia di un cane che insegnò a un bambino la fedeltà di Luis Sepulveda

È dura per un cane lupo vivere alla catena, nel rimpianto della felice libertà conosciuta da cucciolo e nella nostalgia per tutto quel che ha perduto. Uomini spregevoli lo hanno separato dal suo compagno Aukaman, il bambino indio che è stato per lui come un fratello. Per un cane cresciuto insieme ai mapuche, la Gente della Terra, è odioso il comportamento di chi non rispetta la natura e tutte le sue creature. Ora la sua missione – quella che gli hanno assegnato gli uomini del branco – è dare la caccia a un misterioso fuggitivo, che si nasconde al di là del fiume. Dove lo porterà la caccia? Il destino è scritto nel nome, e questo cane ha un nome importante, che significa fedeltà: alla vita che non si può mai tradire e anche ai legami d’affetto che il tempo non può spezzare.
Una storia delicata, quella di Sepúlveda è una classica favola che celebra la liturgia dei valori alti: fedeltà, fiducia, amicizia, rispetto per la terra e per il prossimo sullo sfondo della lotta Mapuche in difesa del territorio originario contro la zampata violenta del progresso. Una storia per bambini, certo, narrata con un linguaggio semplice in cui si incastonano parole mapuche che hanno il sapore di un suono antico e ancestrale (numeri, nomi, animali) ed attraverso il quale si penetra in un mondo che sembra quasi, esso stesso, una favola. Ma quei campanelli che suonano per denunciare la depredazione del territorio ed il suo ratto ai danni dei popoli originari è un monito fatto soprattutto agli adulti: che imparino a riscoprire il rispetto per se stessi ed il pianeta in cui vivono; che scoprano o riscoprano la tolleranza e l’amicizia; che alimentino il loro senso critico e che imparino fino in fondo cosa significa amore e dignità. Nobile lo scopo di questa narrazione che fa il paio con le sue gemelle (ricordate La gabbanella e il gatto, o La lumaca che scopre la lentezza?), usuale lo stile dei cileno errante fatto di una rabbiosa nostalgia. Ma in questo caso sembra essere tutto molto più spiccio e sbrigativo, soprattutto il finale che non ti aspetti, ma che arriva come una fucilata quando ancora ci si sttenderebbe altro. Resta comunque una lettura piacevole, pedagogica e trasversale. Una lettura per tutti, perché chi ha detto che le favole le leggono solo i bambini?

Matilde di Roald Dahl

«Scrivere è in un certo senso propaganda. Matilde, per esempio, è una smaccata propaganda per la lettura.» – Roald Dahl

Matilde ha imparato a leggere a tre anni, e a quattro ha già divorato tutti i libri della biblioteca pubblica. Quando perciò comincia a frequentare la prima elementare si annoia talmente che l’intelligenza deve pur uscirle da qualche parte: così le esce dagli occhi. Gli occhi di Matilde diventano incandescenti e da essi si sprigiona un potere magico che l’avrà vinta sulla perfida direttrice Spezzindue, la quale per punire gli alunni si diverte a rinchiuderli in un armadio pieno di chiodi, lo Strozzatoio, o li usa per allenarsi al lancio del martello olimpionico, facendo roteare le bambine per le trecce e lanciandole lontano. L’intelligenza e la cultura – sembra dire l’autore – sono le uniche armi che un debole può usare contro l’ottusità, la prepotenza e la cattiveria.

Scritto dalla penna di uno dei più grandi autori di libri per bambini, il mitico Roald Dahl, e illustrato dal genio di Quentin Blake, Matilde è oggi da considerarsi indiscutibilmente un classico della letteratura per l’infanzia. Una lettura accattivante e scorrevole, della quale non si può proprio fare a meno.

Matilde è circondata di persone che non capiscono la sua passione per i libri e non apprezzano la sua onestà. E’ soprattutto con la sua famiglia che lo scrittore si scatena nel ritrarre una società adulta tanto spregevole quanto ostile: il papà, rivenditore di auto usate, è un arrogante truffatore; la madre, casalinga patita di bingo, è una donna sciocca e superficiale e il fratello maggiore, ahimè, è il classico bullo.