Mamma Sto Bene!
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Migliori libri per mamme

Quali sono i migliori libri per mamme? Da regalare a un’amica o per sé, un libro è sempre un dono gradito. Soprattutto quando si affronta un momento importante come la maternità.

Quante emozioni attraversano il cuore di una mamma?Probabilmente dalla notte dai tempi non c’è stata donna che di fronte all’impatto con tanta bellezza, incanto, mistero e responsabilità non si sia sentita vacillare, anche solo per un attimo.

Non c’è dubbio che ogni bambino porti con sé un’individualità tutta sua, le sue inclinazioni e il suo sentire, tuttavia è ragionevole anche credere che i neonati abbiano tra loro una buona dose di punti in comune, da sempre: passano ancora parecchio tempo a dormire, bevono latte e hanno bisogno di essere cambiati un’innumerevole quantità di volte. Sono ancora paffuti e scrutano il mondo con gli occhi spalancati di meraviglia. Hanno gli stessi bisogni da sempre: nutrimento, amore e tranquillità. E siccome non arrivano corredati di istruzioni, occorre tempo, moltissimo tempo, per capirli.

E allora, se l’uomo cresce i cuccioli della sua specie da sempre, perché abbiamo sempre così tante domande? I bambini sono da sempre sotto i nostri occhi eppure per molti versi rimangono un meraviglioso mistero.

Quello che non è mai uguale a se stesso invece è il mondo che viviamo: siamo cambiate noi donne per prime, è profondamente cambiata la famiglia, si sono superati alcuni stereotipi di femminilità e molte delle convinzioni sul modo “giusto” di crescere i bambini sono state messe in discussione o addirittura superate.

E soprattutto, oggi forse come mai prima, le reti di “protezione” attorno alla neomamma si sono affievolite e in una quotidianità che corre forse troppo in fretta c’è poco tempo per i consigli e le pacche sulla spalla.

Ma se è vero che ogni medaglia ha il suo rovescio, il lato positivo di questa situazione c’è: oggi probabilmente come mai prima la donna ha possibilità di informarsi alla fonte, di confrontarsi al fuori della stretta cerchia delle conoscenze, di farsi un opinione finalmente “sua” su tanti aspetti della maternità e sull’accudimento del bambino. Di non essere la mamma “giusta”, ma semplicemente la mamma di cui suo figlio ha bisogno, e questo è tutto tranne che poca cosa.

Per questo abbiamo stilato per voi una lista di libri su temi che prima o poi ogni mamma si trova ad affrontare. Nessun dogma, nessuna teoria, solo tante ispirazioni e spunti di riflessione per aiutare ognuna a trovare la dimensione che la fa stare bene: in fin dei conti, il segreto è tutto lì.

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Ecco quattro testi sacri che le mamme e i papà di oggi dovrebbero leggere. A prescindere da quelle che sono le personali idee educative, le proprie posizioni in merito alla crescita dei bambini, il rapporto che si è deciso di instaurare con i figli.
Si tratta di quattro libri che, in qualche modo, possono aiutare i genitori a orientarsi nel difficile compito che sono chiamati a sostenere giorno dopo giorno, guidandoli nei momenti più difficili e nelle scelte più impegnative.

Senza voler necessariamente imporsi come vademecum, ma suggerendo strategie che tengano conto, primariamente, di quelle che sono le esigenze dei più piccoli, i loro bisogni, l’universo all’interno del quale si muovono e agiscono.

Il linguaggio segreto dei neonati

Di Tracy Hogg

Ideatrice del metodo E.A.S.Y., è stata definita anche la donna che sussurrava ai bambini. Partendo, infatti, dalla sua esperienza personale come ostetrica e puericultrice e da anni e anni di osservazione, la Hogg propone un metodo che parte dal presupposto che i neonati vadano, innanzitutto, compresi e rispettati, e all’interno di questa comprensione e rispetto, guidati nel primo anno di vita verso l’acquisizione delle proprie autonomie e innate capacità.

I problemi affrontati sono quelli classici dei primi mesi: la nanna, la pappa, le uscite, il gioco, il bisogno della neomamma di ritagliarsi uno spazio suo che prescinda da quello del bambino.

Secondo la Hogg l’osservazione del neonato e la conoscenza dei suoi bisogni primari sono il primo insostituibile strumento per costruire insieme una routine quotidiana fatta di gesti che si ripetono e che, in questo modo, tranquillizzano il bambino, lo aiutano ad acquisire fiducia in se stesso e in chi gli sta intorno, facilitando i genitori nel loro compito. Una lettura che può essere condivisibile o meno (la Hogg ha trovato moltissimi detrattori. Soprattutto tra coloro che sostengono l’allattamento al seno a richiesta, il co-sleeping…). Ma che certamente offre alle neomamme e ai neopapà spunti di riflessione interessanti e apre punti di vista nuovi su quelle che sono le reali necessità di un neonato e il suo modo di esprimerle.

Della Hogg, da leggere, anche Il linguaggio segreto dei bambini.

I no che aiutano a crescere

Di Asha Phillips

Contro i bambini onnipotenti e tirannici, quelli che alla fine soffrono per l’incapacità dei genitori di stabilire regole chiare, precise, fatte, spesso, di rifiuti e di no. Per quei genitori convinti che amare significhi, prima di tutto, accontentare, ecco un libro che offre un punto di vista ribaltato. E se volere il bene dei propri figli significasse, prima di tutto, metterli di fronte a delle piccole grandi frustrazioni? Se amare un bambino volesse dire indicargli una strada delimitata da paletti all’interno dei quale camminare diritto e forte? Se l’affetto si manifestasse soprattutto con un divieto? Se i no, e proprio i no, aiutassero a crescere?

Questa l’ipotesi e questa la tesi del libro. Un libro che si rivolge a genitori di bambini di tutte le età, dai neonati agli adolescenti. Perché pretendere, richiedere, cercare di attirare su di sé l’attenzione è il lavoro primario e legittimo dei figli. Dare risposte che vadano oltre la paura della reazione è o dovrebbe essere compito dei genitori.

Il bambino è competente

Di Jesper Juul

Anche in questo caso si parte da un’attenta osservazione del bambino, dei suoi comportamenti, delle sue reazioni. Per arrivare, però, a una tesi decisamente innovativa e che, in un certo senso, stravolge molti dei canoni pedagogici tradizionali. Il bambino, secondo Juul, nasce già dotato di alcune competenze, inclinazioni, capacità.

Agire con e verso di lui come se fosse una tabula rasa da riempire di contenuti, indicazioni, norme, regole… non solo non lo aiuta, ma indebolisce tutte le sue certezze, mettendo in crisi la sua naturale capacità di comprensione del mondo e di se stesso. Compito dei genitori, invece, dovrebbe essere quello di incoraggiare le inclinazioni innate del piccolo andando ad agire laddove esistono già delle predisposizioni comportamentali. In questo modo e solo in questo modo la relazione figlio-genitori può essere sana ed essere impostata su parametri sani.

Un libro molto interessante. Istruttivo e sicuramente diverso dai soliti manuali che, però, non mancare di fornire al lettore indicazioni comportamentali chiare e precise.

Urlare non serve a nulla

Di Daniele Novara

Di recentissima pubblicazione, questo libro si rivolge a tutte quelle mamme e quei papà che, spesso per esasperazione, talvolta per l’incapacità di trovare strategie comunicative differenti, si ritrovano ad alzare la voce con i propri figli nella gestione dei conflitti, arrivando, il più delle volte, a perdere lo scontro e a non avere più alcuna arma per comunicare con i piccoli. Serve davvero “gridare”? Si chiede l’autore.

E cosa spinge i genitori di oggi a scegliere l’accudimento all’educazione? A essere servizievoli al punto da arrivare a soddisfare non solo i bisogni espressi, ma anche quelli inespressi? Daniele Novara parla di questo e fornisce consigli e strumenti per riuscire a prendersi cura dei bambini (e degli adolescenti) seguendo un percorso diverso, fatto di organizzazione, regole chiare, condivise da mamma e papà, precise. Un percorso che aiuta i genitori a gestire i piccoli e i grandi conflitti quotidiani serenamente, senza arrivare all’esasperazione e avendo come obiettivo primario il benessere del bambino, anche laddove questo dovesse tradursi in un “divieto”.

 

Letto dalle mamme