Mamma Sto Bene!
bambini difficili

Non ci sono bambini difficili, la cosa difficile è essere bambini in un mondo di persone stanche, impegnate, senza pazienza e di fretta

Essere genitori non è assolutamente facile. Così come crescere non lo è per i nostri figli. Il lavoro di ogni mamma e papà su questa terra non finisce mai. Inizia non appena scopriamo di aspettare un bebè e praticamente dura per il resto della vita. Tra alti e bassi ci sono momenti più difficili da affrontare, ad esempio quando i bambini hanno bisogno di noi per fare ogni cosa. Per i genitori non sempre è facile dover far fronte a tutte le esigenze, perché le giornate sembrano non finire mai tra mille impegni e la fatica spesso si fa sentire.

Talvolta sembra che i bambini non siano mai a corto di energie, quando invece i genitori le hanno terminate ormai da tanto tempo. Qualcuno ha detto: “Non ci sono bambini difficili, la cosa difficile è essere un bambino in un mondo di persone che sono stanche, impegnate, senza pazienza e di fretta“. E riflettendoci è proprio vero. Perché dare la colpa ai bambini e al loro carattere, quando invece è il mondo a non essere a loro misura e pensato per le loro reali necessità?

Talvolta chiediamo ai bambini di snaturarsi per venire incontro alle nostre esigenze di adulti, quando invece dovremmo essere noi ad adattarci a loro. Perché mettiamoci per una volta nei loro panni. Come potrebbe essere bambini in un mondo in cui mamma e papà lavorano, sono sempre di corsa, l’agenda dei più piccoli è piena di appuntamenti tra attività sportive, musicali o di altra natura per tenerli impegnati? Siamo sempre tutti stanchi ed esausti, tra lavoro, famiglia, viaggi su e giù per portare i nostri figli a scuola, a lezione, dai nonni, dagli amichetti. Quando troviamo il tempo per capirli davvero e comprendere quali sono le loro reali esigenze che magari vanno contro le nostre aspettative?

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Fonte Pixabay

Essere genitori non è facile. Ma non lo è nemmeno essere bambini oggi

Noi grandi corriamo tutto il tempo, non abbiamo mai un minuto da dedicare a noi stessi a causa di una vita caotica e non abbiamo mai tempo da dedicare ai bambini, che a volte ci sembrano degli alieni. Le loro richieste ci sembrano fuori dal mondo, ma siamo noi ad aver creato intorno a loro un mondo che non è a misura delle loro esigenze, che noi percepiamo come capricci.

Prima di chiedere ai più piccoli di calmarsi, di dormire la notte, di non svegliarsi troppo presto la mattina, di mangiare tranquilli a tavola, di non urlare, di non creare caos, dovremmo noi per primi eliminare quel caos che ci attanaglia e che ormai sembra aver presto il sopravvento nelle nostre vite. Cerchiamo davvero di ritrovare la pace interiore prima noi genitori, così da poterla poi riflettere nei nostri figli che automaticamente potranno fare lo stesso.

Se vogliono saltare, cantare, urlare, parlare, muoversi è assolutamente normale e lo sarebbe in un mondo a misura di bambino. Mentre nel mondo a misura di adulti che stiamo lasciando loro tutto questo è anomalo. Come pensate possano crescere i nostri figli in un mondo così?