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dolci che fanno male bambini

I dolci che fanno più male ai bambini piccoli

Quali sono i dolci che fanno più male ai bambini piccoli? E gli altri alimenti?

Già dal primo anno di vita il 90% dei bambini italiani assume troppo zucchero. Questo il risultato emerso dallo studio Nutrintake presso l’Università degli Studi di Milano e realizzato su un campione di oltre 400 bambini italiani dai 6 ai 36 mesi.

Un’abitudine alimentare sbagliata nella dieta dei bambini può influenzare negativamente la loro salute da grandi: un eccessivo consumo di zuccheri può portare a problemi futuri come l’obesità, il diabete e la carie dentaria.

Il succo di frutta, la bibita gassata, la caremellina, la merendina, il cioccolatino come premio: come comportarsi quindi nel modo giusto quando si parla di alimentazione e bambini? Ecco le 10 cose da sapere sullo zucchero nell’alimentazione dei più piccoli.

I cibi da non dare ai bambini

Gli alimenti che i bambini in modo particolare dovrebbero evitare sono quei cibi conosciuti anche con il nome di junk food, ossia cibo spazzatura. Sono alimenti che hanno uno scarso valore nutrizionale e un alto contenuto calorico e sono molto spesso troppo ricchi di zuccheri e grassi.

Numerosi studi hanno evidenziato che se i bambini  mangiano regolarmente questi cibi grassi e poveri di nutrienti, sali minerali e vitamine possono avere una riduzione dell’appetito quando si trovano di fronte ad alimenti sani, riducendone il consumo. Alcuni studi hanno dimostrato che il cibo spazzatura può anche ridurre i livelli di energia e la capacità di concentrazione per lunghi periodi di tempo. Inoltre il cibo spazzatura è sotto accusa in quanto contribuisce all’aumento dei tassi di ipertensione, ictus, diabete e altre malattie croniche che colpiscono già i bambini, o contribuisce ad aumentarne il rischio di insorgenza in età adulta.

È quindi estremamente importante abituare fin da piccoli i bambini a mangiare in modo corretto, evitando una serie di errori alimentari trai più comuni quali: un eccessivo introito calorico, una dieta monotona, la mancata assunzione della colazione, un eccessivo consumo di junk food.

Non dimentichiamo però che dare il buon esempio in famiglia è la prima regola, solo così i bambini cresceranno con delle radicate e corrette abitudini a tavola. Ai bambini dovrebbe essere insegnato che una dieta equilibrata è una dieta varia, in cui si consuma un po’ di tutto, ma nelle giuste porzioni e che l’introito alimentare corretto è quello che soddisfa i propri fabbisogni energetici, favorendo in questo modo la consapevolezza nella gestione del proprio senso di fame e di sazietà.

Succhi di frutta

Sono comodi per una merenda o colazione veloce e di corsa, ma non sono sinonimo di sano. La fibra della frutta fresca in gran parte è persa nel processo di preparazione e ciò che rimane è zucchero in grande quantità. Una sana alternativa può essere una spremuta di arancia o di pompelmo fatta in casa oppure centrifugati o estratti con frutta fresca di stagione. In alternativa la scelta migliore è un frutto da consumare come tale, aumentando così l’apporto di fibre e il senso di sazietà rispetto al succo.

Bibite gassate

Ormai è ben noto che le bibite gassate fanno male alla nostra salute: sono ricche di calorie e zuccheri, aumentano il rischio di insorgenza di diabete di tipo 2, contengono inoltre coloranti da evitare soprattutto per i bambini; infine rovinano lo smalto dei denti. Meglio allora eliminarli dalle tavole e sostituirli semplicemente con l’acqua.

Caramelle gommose

Quasi tutte le gelatine sono realizzate con molto zucchero, aromi, coloranti artificiali e una piccola quantità di gelatina per dare consistenza. La gelatina fatta in casa, a base di succo di frutta, quindi che elimina gli additivi artificiali, potrebbe andare bene. Sicuramente ci sono dei piccoli dolci molto più sani delle caramelle gommose, per esempio una mela al forno con la cannella, oppure 20-30 g di cioccolato fondente.

Alimenti da colazione

Non tutti hanno il tempo di preparare dei biscotti in casa, ma per scegliere al meglio i biscotti e i cereali da colazione confezionati è fondamentale imparare a leggere le etichette e optare per quelli più semplici, fatti con pochi e buoni ingredienti. Molti biscotti infatti contengono grassi saturi e idrogenati, che nel lungo termine possono causare un aumento di colesterolo e trigliceridi (causa di malattie cardiovascolari). Se si ha del tempo i biscotti o le torte per la colazione si possono fare in casa con facilità, ancor meglio se riduciamo la quantità di zucchero arricchendo la ricetta di base con frutta, frutta secca o cioccolato fondente. Anche i cereali sono spesso ricchi di grassi e zuccheri e, in alcuni casi, anche di coloranti per renderli più appetibili agli occhi dei bambini. Meglio sostituirli con cereali semplici tipo cornflakes o fiocchi di avena con frutta secca, oppure con il riso soffiato.

Dado

Questo insaporitore artificiale è ricco di grassi e contiene glutammato, un esaltatore di sapidità che non fa bene ai bambini, abituandoli a mangiare salato. Per arricchire di sapore i piatti è meglio utilizzare le spezie oppure preparare del brodo vegetale fatto in casa e magari surgelarlo nei cubetti del ghiaccio per averlo sempre pronto all’utilizzo.

Patate Fritte

Oltre a essere molto caloriche e ricche di sodio, che alla lunga favorisce l’ipertensione, le patatine sono dannose per la salute poiché contengono acrilammide, una sostanza cancerogena che si forma durante la cottura di alimenti come le patate, che sono ricche di zuccheri riducenti e asparagina (un amminoacido) quando sono sottoposte a temperature elevate, come accade durante la frittura. Il consiglio in questo caso è di ridurne il consumo (in generale del fritto) e prediligere le patate cotte al forno, tagliate il più possibile in modo omogeneo, eliminando gli eventuali pezzi dalle dimensioni più piccole, perché durante la cottura potrebbero scurirsi più velocemente. L’ultimo consiglio è di cucinarle a 150-160 °C per 30-40 minuti, evitando così che si brucino.

Sughi pronti

I sughi pronti sono ricchi di conservanti, grassi e sono molto calorici: per i bambini dovrebbero essere un vero e proprio divieto. Si possono sostituire con delle salse o sughi fatti in casa, con materie prime di ottima qualità e con l’utilizzo di olio extravergine di oliva come unico grasso.

Pancarré

Per conservare il pane in cassetta si usa una sostanza come antimicrobico, per mantenere il pane nel tempo ed evitare la muffa dovuta all’alta umidità del prodotto: è l’alcol etilico. La legge regolamenta l’utilizzo di etanolo imponendo che sia menzionato in etichetta, con la dicitura “trattato con alcol etilico”, e che non sia utilizzato in concomitanza di altri additivi antimicrobici. Anche se la quantità utilizzata è minima, circa il 2%, non è consigliato dare ai bambini prodotti trattati con alcol perché, per mancanza di un enzima, non sono in grado di metabolizzarlo. Meglio sostituirlo quindi con il pane fatto in casa o comprato dal panettiere di fiducia.

Gli zuccheri fanno male

Gli zuccheri non sono soltanto le caramelle o i dolciumi in generale. Lo zucchero, infatti, è contenuto pressoché ovunque, in quasi tutto ciò che mangiamo. Per questo motivo, diventa sempre più importante acquisire una consapevolezza tale da poter riconoscere gli alimenti sani e di qualità dai cibi ricchi di quelle che i nutrizionisti definiscono calorie “vuote” (non nutrono ma ingrassano e fanno male alla salute). Per quanto riguarda l’alimentazione dei bambini, questa regola vale doppio.

Lo zucchero è un alimento che, se introdotto in eccesso, nausea e fa passare la voglia di consumarlo. Pensiamo, per esempio, al classico cucchiaino di zucchero. Dopo due o tre cucchiaini, ci coglie una sensazione di nausea e smettiamo di mangiarlo. Nell’organismo infatti esiste una precisa soglia, oltrepassata la quale, lo zucchero dà fastidio e diventa immangiabile. Le aziende alimentari sono riuscite a cogliere questo aspetto e a identificare questa soglia, tanto da aggiungere zucchero agli alimenti nella quantità perfetta perché non si avverta un senso di nausea ma, anzi, si continui ad avere voglia di mangiare quel cibo. Si genera, dunque, una sorta di dipendenza da quell’alimento.

Questo ragionamento ci porta a comprendere il continuo desiderio di merendine e alimenti confezionati che, spesso, mostrano i bambini. Anche quando sono molto piccoli.

Lo zucchero non si trova solo nei biscotti e nelle merendine per bambini. Ma si trova anche negli alimenti preconfezionati e precotti come i bastoncini di pesce o le cotolette di pollo. Lo scopo è proprio quello di introdurre nella ricetta la quantità di zucchero tale da non essere avvertita al palato ma da creare dipendenza nel consumatore, piccolo o grande che sia.

Ormai la scienza ha ampiamente dimostrato gli effetti deleteri dell’eccesso di zucchero per la salute e il benessere del bambino. Per esempio, è stata accertata la correlazione tra consumo eccessivo di zucchero e steatosi epatica. Lo zucchero introdotto in eccesso, infatti, viene immagazzinato e si trasforma poi in grasso. Dunque un consumo scorretto di zuccheri predispone il bambino a sovrappeso e obesità. Ma non solo: i bambini che assumono troppi zuccheri a rapido assorbimento, tendono anche ad avere importanti cali di attenzione e di rendimento scolastico. Lo zucchero, infatti, stimola la produzione di insulina: si metabolizza istantaneamente ma, altrettanto rapidamente, la glicemia cala a picco e torna la fame. Questa condizione di ipoglicemia che può cogliere il bambino in mattinata, quindi, diventa molto dannosa anche per il profitto scolastico e per il benessere del piccolo nell’ambiente scuola e nelle relazioni (il bambino tende a diventare più aggressivo).