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Neonato di 4 mesi: laser per la rimozione delle voglie

Neonato di 4 mesi sottoposto a trattamento laser per la rimozione delle voglie

Sono stati profondamente criticati i genitori del neonato di 4 mesi sottoposto a un trattamento laser per la rimozione delle voglie che coprivano fin dalla sua nascita gran parte del suo volto. Secondo la mamma e il papà del piccolo non c’erano altre alternative, se non quella di procedere con questo tipo di intervento.

Neonato di 4 mesi: laser per la rimozione delle voglie

Brooke Atkins e Kewene Wallace sono i genitori di Kingsley, nato a gennaio a Sydney, in Australia. I medici hanno detto presto alla mamma di 33 anni e al papà di 27 anni che il loro bambino soffriva di una malattia rara. Il piccolo, infatti, è nato con un grosso segno rosso che copriva metà del suo viso, un marchio chiamato “macchia di vino porto”, generalmente è innocuo. Se la macchia, però, è presente sul viso e, in particolare, vicino gli occhi, aumenta il rischio di soffrire non solo di glaucoma (che può colpire la vista e causare persino la cecità), ma anche di un raro disturbo neurologico chiamato sindrome di Sturge Weber, una condizione che provoca convulsioni e altre disabilità.

La mamma sui social ha raccontato che Kingsley, purtroppo, soffriva già di entrambe le condizioni. E così la sua famiglia, il 31 maggio scorso, ha preso la difficile decisione di sottoporre il bambino a un trattamento laser.

Il problema con le macchie di vino porto è che sono progressive, il che significa che cambieranno e si scuriranno nel tempo. Possono sviluppare un aspetto acciottolato, con protuberanze in rilievo, creste e rischio di vesciche vascolari, con pericolose emorragie. Una volta che una macchia di vino porto arriva a questo stadio, è spesso molto difficile da trattare e il laser non ha quasi alcun effetto poiché la pelle è già gravemente danneggiata. L’obiettivo dei trattamenti laser non è quello di “rimuovere” la voglia, ma di mantenere la pelle sana, per prevenire ulteriori danni all’area.

Kingsley

Secondo i genitori del bambino, non c’era altra soluzione, dal momento che i medici avevano già diagnosticato due malattie gravi e non facili da affrontare. Ma la mamma e il papà di Kingsley non si aspettavano la reazione ricevuta sui social: molti hanno criticato la scelta di far togliere con un laser la macchia. Per fortuna c’è anche chi è intervenuto in difesa dei neo genitori:

Vorrei solo che queste persone sapessero dei problemi di salute legati a questi tipi di voglie prima di scrivere queste cose, che questo non era per ragioni estetiche e che come genitori questa è stata la decisione più difficile che abbiamo dovuto prendere.

Dopo il trattamento laser, le cose sembrano andare meglio, anche se la strada è ancora lunga per permettere al piccolo di vivere bene e in salute.