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Nuoto per i bambini, quando fa bene e quando no

In estate si può approfittare delle vacanze estive per fare in modo che i propri bambini imparino a familiarizzare con l’acqua, stando a galla e nuotando. Si tratta di una abilità che ogni bimbo e bimba dovrebbe riuscire a sviluppare il prima possibile, visto che oggi in Italia 4 bambini su 10 al di sotto dei 14 anni di età non sanno nuotare, ed uno su due ha paura di nuotare in acqua alta e non sa mantenersi a galla.

I benefici del nuoto per i bambini

Il nuoto, oltre ad essere importante per fattori di sicurezza, è importante anche per il benessere fisico dei bambini. Si tratta di uno sport completo, adatto a tutte le età e proprio per questo motivo i bambini possono essere introdotti al nuoto già intorno ai 3/4 anni d’età.

Si tratta infatti di una attività che comporta il movimento di tutto il corpo e che provvede ad uno sviluppo armonico del fisico del bambino. Infatti tutto si muove: braccia, gambe, collo e schiena, oltre ad un favorimento della respirazione ed il coordinamento neuromotorio. In più, allena il cuore e favorisce lo sviluppo del metabolismo, favorendo così il controllo del peso.

Quando iniziare?

Il consiglio è quello di avvicinare i bambini, come avevamo anticipato, intorno ai quattro anni. Così possono imparare a stare a galla ed avere un rapporto precoce con l’acqua, aiutandoli a gestire senza panico la maggior parte delle situazioni che si presentano in acqua, come un’uscita su un pedalò, i giochi con gli amici al mare e poter godere appieno delle piscine di casa, ovemai ne fossimo provvisti, che rispetto alle piscine pubbliche non sono sorvegliate da addetti alla sicurezza come i bagnini. Ma i genitori non devono mai abbassare la guardia! Quando sono a fare il bagno, bisogna fare attenzione soprattutto se non sanno ancora nuotare bene ed andare sott’acqua.

Il nuoto è sempre la scelta giusta?

Di sicuro il nuoto è uno degli sport migliori perché i bambini si avvicinino all’attività fisica e per questo motivo si consiglia spesso ai bambini di indirizzarli verso questo tipo di sport.

Il nuoto infatti è uno sport che, praticato con costanza, è in grado di accrescere varie caratteristiche come la forza, la coordinazione, la resistenza e come avevamo accennato anche l’attività respiratoria e cardiovascolare. Soprattutto, si tratta di uno sport adatto a bimbi e bimbe: spess, per queste ultime, una variante in voga negli ultimi tempi è quella del nuoto sincronizzato.

Il nuoto non cura la scoliosi

Si sa, è di credenza comune che il nuoto curi la scoliosi e fino a pochi anni fa le piscine pullulavano di bambini affetti da scoliosi che facevano nuoto perché, su consiglio del pediatra, si riteneva che questa fosse l’unica possibilità che avevano di migliorare la propria patologia.

Ma, purtroppo, questo è un mito da sfatare! Infatti il nuoto a lungo termine può addirittura peggiorare la situazione. Infatti, non solo il nuoto non può far nulla contro la scoliosi ma può addirittura portare ad un maggiore rischio di deformazione. Infatti questo sport può rendere la colonna più mobile sottoponendola al rischio di deformazione.

In linea di massima, comunque, è giusto sapere che chi soffre di scoliosi non deve pratcare alcuno sport a livello agonistico ma bisogna solo integrare della ginnastica correttiva atta a mantenere stabile la situazione e non farla degenerare. Inoltre il nuoto è sconsigliato anche per i bambini che soffrono di piede piatto e ginocchio valgo.

Visite pediatriche prima di iniziare

Prima di decidere di portare un bambino in piscina è necessaria una visita dal pediatra per scongiurare ogni eventuale patologia per la quale il nuoto potrebbe non essere lo sport più adatto a lui.

Una delle patologie per le quali si sconsiglia spesso il nuoto è la congiuntivite: se il vostro bambino dovesse soffrirne è meglio specificarlo al pediatra ed eventualmente controllare i dosaggi di cloro utilizzati in piscina.

Invece tra le patologie più comuni contratte in piscina vediamo ad esempio ambienti affollati ed umidi che possono portare alla contrazione di micosi da funghi o altre patologie respiratorie. Ma niente paura! In questi casi è meglio prendere tutte le precauzioni del caso (asciugarsi adeguatamente, utilizzare sempre le ciabatte, indossare l’accappatoio ecc.)

Insomma, il nuoto alla fine può facilmente essere considerato come una disciplina completa, ma è giusto prendere delle precauzioni prima di iniziare a pensare di poter iscrivere il vostro bambino. Soprattutto potete indagare ad esempio su tutti gli altri sport per bambini e scegliere quello che fa più al caso di vostro figlio o vostra figlia. Ed inoltre, assieme allo sport non dimenticate di “coccolare” il vostro bambino facendogli trascorrere più tempo all’aria aperta ed iniziando a fargli prendere parte alle più disparate attività extrascolastiche, che non comprendono solo lo sport ma anche la musica, l’informatica e l’apprendimento delle lingue perché possa sviluppare tutte le abilità a lui affini senza annoiarsi mai!