Mamma Sto Bene!
raffreddore nei bambini

Raffreddore nel neonato e nel bambino

Anche con il clima primaverile – e le prime allergie – non si può sfuggire al raffreddore! Infatti, si tratta di una delle infezioni più frequenti delle vie respiratorie ed è causato da diversi virus della famiglia dei rinovirus. Il nostro bambino, specie se molto piccolo, può avere serie difficoltà nel riuscire a respirare e naturalmente, non sapendo come soffiarsi il naso e liberarlo dai muchi, non si può aiutare da solo! Vediamo di cosa tratta il raffreddore nel dettaglio e cosa possiamo fare per aiutare il nostro bimbo a guarire in tempi record!

I sintomi del raffreddore

Tra i sintomi più comuni vediamo:

  • febbre leggera (37.5 al massimo)
  • naso chiuso
  • starnuti frequenti
  • tosse
  • mal di gola
  • muchi

Ad oggi non esiste ancora una cura vera e propria che ci permetta di sbarazzarci del raffreddore in maniera istantanea. In realtà, la cosa migliore da fare è aspettare che passi da sé. Però, specie nei bambini, è comunque consigliabile tener pulito il nasino grazie all’aiuto della soluzione fisiologica (acquistabile in farmacia sotto forma di Libenar o altri) che può aiutare ad alleviare il fastidio e liberare le vie aeree alte.

I bambini di solito si ammalano più spesso degli adulti. Questo avviene perché da piccoli non hanno ancora sviluppato tutto il bagaglio di anticorpi per debellare più facilmente le malattie ed un bimbo può arrivare ad avere il raffreddore anche sette o otto volte all’anno! Naturalmente, è più facile ammalarsi durante l’inverno grazie agli sbalzi di temperatura ed al fatto che si sta più spesso in ambienti chiusi che, però, favoriscono il contagio grazie alla circolazione dei germi. Anche durante le stagioni calde, però, si può incorrere nel rischio di contrarre il raffreddore; infatti durante la bella stagione i bambini sudano molto e la circolazione dell’aria potrebbe farli raffreddare.

Come si trasmette il raffreddore

Il raffreddore è una malattia contagiosa. I primi sintomi sono naso chiuso e mal di gola, dovuti alle infiammazioni delle mucose delle vie aeree. Ma come viene trasmesso il raffreddore?

Il contagio, in realtà, è davvero facilissimo. Infatti è possibile venire contagiati con le goccioline di saliva che possono essere sprigionate con colpi di tosse o starnuti, ma star lontani da chi soffre di raffreddore non può di sicuro tenervi al sicuro. Infatti, è possibile mischiare il raffreddore anche se utilizziamo oggetti che vengono toccati da una persona infetta.

Come si può curare il raffreddore

Come abbiamo già detto, una vera e propria cura non c’è. Generalmente, il raffreddore passa spontaneamente nel giro di una settimana, ma esistono vari modi con i quali possiamo alleviare i sintomi del raffreddore e rendere la vita più semplice per noi ed i nostri bambini oltre al portare pazienza ed aspettare che la malattia faccia il suo corso. Vediamo assieme come fare, nel frattempo, ad alleviare i sintomi del raffreddore.

Pulire il nasino dei bambini

I bimbi molto piccoli tendono a respirare esclusivamente con il naso, quindi averlo tappato può essere per loro particolarmente invalidante, soprattutto se contiamo che non sono ancora in grado di soffiarsi il naso. Il disagio per i bebè può essere avvertito soprattutto durante il sonno o le poppate, quando hanno la bocca occupata per mangiare e, a causa dell’ostruzione delle prime vie aeree, possono dover essere costretti a stare in apnea! Per liberare il naso dai muchi, ad ogni modo, la prima cosa da fare è quella di pulire il naso dei bambini tramite la soluzione fisiologica, che può dare sollievo al bambino anche se temporaneamente. Infatti, è consigliabile farlo prima della poppata e prima di andare a dormire e si possono utilizzare soluzione fisiologica, acqua di mare sterilizzata oppure acque termali. In farmacia se ne possono trovare di tutti i tipi ed in molti formati: che siano spray, flaconcini monodose – come il Libenar – che sono molto utili quando si è fuori casa e si ha esigenza di pulire il naso del piccolo, oppure il flacone grande di soluzione fisiologica, che costituisce l’alternativa migliore quando si è a casa.

Innanzitutto, iniziamo col dire che la soluzione fisiologica si può fare anche a casa utilizzando acqua e sale in un rapporto di 9:1, ossia 90% acqua e 10% sale (in termini più pratici: un cucchiaino di sale per un bicchiere d’acqua). Per iniettarla è necessario usare una siringa senza ago con massimo 10ml di soluzione per narice: bisogna spingere velocemente sullo stantuffo in modo tale da creare una pressione tale da aiutare la rimozione delle secrezioni e liberare così il naso del bambino. Prima di iniettare, assicuratevi che l’acqua non sia né troppo fredda né troppo calda.

Inoltre oggi in commercio esistono diversi aspiratori nasali, che sono collegati ad una bocchetta attraverso la quale si può aspirare facilmente il muco dalle narici, assieme alle pompette aspira-muco che possono sia essere riempite con soluzione fisiologica che utilizzare in caso di  aspirazione dei muchi.

Possiamo fare l’aerosol ai nostri bambini?

Certo che sì! Oltre ai lavaggi, si può anche fare l’aerosol con solo ed unicamente soluzione fisiologica. In commercio infatti nei vari apparecchi ci sono anche mascherine apposite per i bambini più piccoli, sia quelle che si infilano nel naso che quelle a mascherina che coprono il naso e la bocca del bambino. Il vapore è un valido aiutante nel riuscire a sciogliere le secrezioni ed eliminarle. Abbiate cura di non utilizzare cortisonici o fluidificanti senza alcuna prescrizione medica!

Insomma, il raffreddore è una delle malattie che colpiscono più frequentemente i bambini: non si tratta di nulla di grave ed è facile guarirne, basta portare un po’ di pazienza!