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Sesta settimana di gravidanza: che cosa succede

Benvenuta in questa meravigliosa sesta settimana di gravidanza! Sei circa a metà del primo trimestre: il tuo bambino cresce sempre più, i segnali della dolce attesa sono ormai chiari e tu sei sempre più consapevole dell’avventura appena iniziata.

Sesta settimana di gravidanza: il bambino

Ti sei mai stupita di quanto siano piccoli le manine e i piedini di un neonato? Pensa che è proprio nel primo trimestre, a 6 settimane di gravidanza, che le dita di piedi e mani cominciano a delinearsi.

Quando il tuo bimbo sarà nato, le sue manine saranno formate da ben 27 ossa! Non è straordinario?

L’embrione, che dalla 8° settimana di gravidanza chiameremo “feto”, continua a crescere sempre più.
La sua testa ora è più grande rispetto al resto del corpo ed è ripiegata in avanti. Anche la bocca comincia a svilupparsi e gli occhi, non ancora del tutto formati, sono ricoperti da una membrana che poi diventerà la palpebra.

È il momento perfetto per fissare la prima visita dal ginecologo. Se sei alla tua prima gravidanza, approfittane per chiedergli tutte le informazioni di cui necessiti e chiarire eventuali dubbi.

Sesta settimana di gravidanza: come cambia il corpo

La nausea mattutina ancora non ti ha abbandonata, ma non preoccuparti, si ridurrà presto fino a scomparire del tutto. Tieni duro. Alla 6° settimana di gravidanza ti trovi circa a metà del primo trimestre: i sintomi delle settimane precedenti sono ancora presenti e potrebbero presentarsi nuovi piccoli disturbi. Ormai dovresti esserti abituata alla nausea mattutina, presente sin dalle prime settimane di gravidanza. La colpa è del famoso “ormone della gravidanza” o Beta HCG, che viene prodotto dal momento in cui l’embrione si annida nell’utero.

La concentrazione di questo ormone nel sangue continua a crescere lungo tutto il primo trimestre di gravidanza, provocandoti le fastidiose nausee. Ma non preoccuparti: non dureranno a lungo! Questo sintomo, infatti, si ridurrà via via fino a cessare del tutto intorno alla 12° settimana.

Pesantezza alle gambe, costipazione, crampi e salivazione eccessiva sono altri sintomi della sesta settimana di gravidanza, insieme agli sbalzi d’umore, a cui forse il tuo partner si è già abituato.

Potresti, però, anche essere tra le fortunate future mamme che nel primo mese di gravidanza non soffrono dei sintomi tipici dell’essere incinta e forse stai prendendo consapevolezza solo ora dell’avventura iniziata nelle scorse settimane. Dalla sesta settimana di gravidanza, però, il tuo corpo inizia a cambiare sensibilmente.

Praticare sport in gravidanza si può, purché sia svolto in maniera consapevole e non sia stato sconsigliato dal medico di fiducia. Attraverso l’attività fisica, potrai infatti tenere sotto controllo l’aumento di peso e, non meno importante, anche l’umore! In questa fase sì a camminata, nuoto e corsa a bassa intensità, che stimolano il tuo sistema cardiocircolatorio. No invece a sport di contatto, allenamenti ad alta intensità e sforzi eccessivi.

Alcune mamme raccontano di aver scoperto di essere in dolce attesa grazie al sesto senso, prima ancora di effettuare un test di gravidanza. Se questo superpotere ti sembra poco credibile, che dire del super olfatto di cui godi sin dalle prime settimane di gravidanza?

L’olfatto ipersensibile, che scientificamente si indica come “iperosmia gravidica”, e che ora ti risulta particolarmente fastidioso, è in realtà molto importante per il benessere del tuo bambino. Secondo alcune ricerche, infatti, questo “superpotere” funziona come un sistema di allarme che, durante tutte le 40 settimane di gravidanza, ti metterà in allerta in presenza di odori particolarmente pericolosi, come i fumi nocivi.

Non solo, l’olfatto ipersensibile è utilissimo anche dopo il momento del parto perché ti permette di riconoscere immediatamente l’odore del tuo piccino.

Non importa se sia dicembre o pieno agosto: i biscotti allo zenzero sono un peccato di gola che non conosce stagione. Da soli o accompagnati con una tisana calda, i “gingerbread cookies”, come sono conosciuti nei paesi anglofoni, sono semplicemente irresistibili. Lo zenzero, inoltre, rappresenta un alleato ideale contro le nausee mattutine.

Ti basteranno pochi ingredienti: farina, uova, burro, zucchero, miele e, ovviamente, zenzero. Prova a cimentarti, da sola o insieme al tuo compagno… Renderai la dolce attesa ancora più dolce!

Ecografia sesta settimana di gravidanza

Appena il test di gravidanza è positivo, è tanta l’ansia di avere una conferma visiva della presenza del bebè con l’ecografia. Calcolato che il test di gravidanza si fa in genere tra la quarta e la quinta settimana e calcolato il tempo per prendere appuntamento con il ginecologo, le più impazienti fanno la prima ecografia intorno alla sesta settimana di gravidanza.

Che tipo di ecografia si fa? Tanto per cominciare l’ecografia transvaginale permette di verificare se si tratta davvero della sesta settimana.

Che cosa si vede in un epoca così precoce?

  • la camera gestazionale
  • il sacco vitellino
  • l’embrione comincia a vedersi

Comincia a vedersi anche l’embrione, come una sorta di bozzo o ispessimento nelle vicinanze del sacco vitellino. Se l’embrione ha già raggiunto dimensioni sufficienti (superiori ai 5 millimetri) può anche essere avvertito il battito cardiaco.

Ma attenzione: se non si riesce ancora a vedere l’embrione, non è detto che ci sia qualcosa che non va. Più semplicemente, può darsi che si siano fatti male i calcoli e la gravidanza sia più indietro. Magari si pensa di essere a sei settimane, perché si crede di aver ovulato proprio al 14° giorno del ciclo, ma se si ha un ciclo più lungo l’ovulazione potrebbe essere avvenuta dopo. Al posto della sesta settimana ci si trova nella quinta settimana di gestazione. E in questo momento una settimana di differenza è tanto.

Che fare, allora, se a una prima ecografia fatta piuttosto precocemente non si vede ancora l’embrione, ma si possono notare solo camera gestazionale e sacco vitellino? In questo caso basterà semplicemente ripetere l’ecografia dopo una settimana. Proprio per evitare inutili preoccupazioni, però, sarebbe meglio non precipitarsi troppo presto a fare la prima ecografia.

Rimedi contro la nausea

Solo una donna incinta su quattro non sperimenta il fastidio della nausea. Tutte le altre devono farci i conti: chi più chi meno, perché l’intensità non è uguale per tutte.

Chi soffre di nausea in gravidanza di solito comincia ad avvertire i primi sintomi prestissimo, già 7-10 giorni dopo la mancata mestruazione e comunque prima delle 9 settimane.

In genere il fastidio se va entro la fine del quarto mese: solo poche donne continueranno a provarlo anche dopo.

Lo zenzero ha riconosciute proprietà anti-nausea, compresa quella da viaggio, e anti-vomito, e può essere usato, con moderazione, anche per le nausee gravidiche. Puoi preparare facilmente un’infusione mettendo mezzo cucchiaino di polvere di zenzero in una tazza, versando acqua bollente e quindi lasciando riposare una decina di minuti. Meglio non esagerare con le quantità, specie nei primi mesi: 2 tazze al giorno al massimo.

Un altro dei fitoterapici più utili per le nausea in gravidanza, mattutina e non solo, è la menta piperita. La menta è però in genere da evitare se si soffre di sintomi da reflusso gastroesofageo e bruciori di stomaco. Si può preparare una tisana con 4-5 foglie di menta fresca spezzettate e acqua bollente, si lascia riposare 5 minuti, si filtra e si sorseggia. Anche in tal caso è bene non superare le 2 tazze al dì.

Possiamo sfruttare anche gli aromi: quello di limone aiuta a contrastare la nausea e può essere usato anche come rimedio di “pronto soccorso”. La naturopatia suggerisce di versarne alcune gocce nell’acqua dei termosifoni o in un fazzoletto da annusare al bisogno. Oppure taglia una fettina di limone con un coltello e posizionalo vicino a te per respirare a pieno l’aroma