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sette ricette prova costume

Sette ricette per prepararsi alla prova costume

Sos Prova costume! Ogni anno la stessa storia: ai primi bagliori di primavera in odore di ponte lavorativo in cui gli amici vagheggiano una gita al lago, al mare o in piscina – tempo permettendo – magari anche per parlare “delle vacanze di quest’anno”, dal nostro armadio resuscita lo spettro della prova costume. Quelle tra noi che hanno fatto attività fisica regolare e seguito un’alimentazione sana per tutto l’anno – come del resto si dovrebbe fare – non hanno problemi. Le altre si dividono generalmente in due categorie: quelle che prese dalla smania corrono a fare rifornimento di prodotti e integratori per dimagrire in tempo record e quelle che, razionalità e calendario alla mano, stilano un programma mirato che consenta loro di presentarsi in spiaggia in splendida forma, o quasi.

Vediamo allora come affrontarla in modo corretto, salubre e senza ansie!

Come superare la prova costume?

La prima cosa da fare prima di cimentarsi nella maratona verso la prova costume, è il punto della situazione con onestà intellettuale, magari facendoci aiutare da un’amica che non ci direbbe mai bugie.

Per quanti desideri e preghiere possiamo esprimere, non ci sveglieremo dall’oggi al domani con un paio di chili in meno, proviamo a fare la cosa più logica, ossia fissare degli obiettivi realistici e raggiungibili, laddove non è contemplato nella voce “realistico e raggiungibile” qualcosa come “perdere 10 chili in un mese” o affini. Iniziamo calcolando quante settimana abbiamo prima della fatidica prova dei costumi da bagno dello scorso anno (o di quelli nuovi), stiliamo con buon senso il nostro programma mirato a perdere peso – se volete un consiglio, non più di 4-5 chili a un ritmo di un paio al mese – e, ancora prima, a sgonfiarci un po’.

Quando ci troveremo a fare il punto della situazione, ci saranno più elementi di cui tenere conto per stilare un programma corretto e bilanciato per il nostro fisico:

Il peso: Se i chili da perdere sono molti, meglio rimandare la prova costume al prossimo anno – ma senza toglierci il gusto di andare in vacanza anche quest’anno – lavorando con uno specialista per i prossimi 12 mesi. Se i chili sono giusto una manciata, possiamo iniziare, più che a seguire diete dimagranti magari improvvisate, a regolarci con una dieta equilibrata e sana;

Cellulite e inestetismi: Cerchiamo anzitutto di capire se la pelle a buccia d’arancia e altri eventuali inestetismi si notino realmente agli occhi delle altre persone o se siano solo frutto della nostra fantasia. Se dobbiamo davvero combattere la cellulite, la soluzione la conosciamo già: contattare degli specialisti, seguire una dieta equilibrata, bere tanta acqua e utilizzare qualche prodotto ad hoc;

Gonfiore: Questo è uno degli elementi principali a cui prestare attenzione, ancor più del peso, ma, per nostra fortuna, è anche uno dei più semplici cui porre rimedio. Cerchiamo di capire se il nostro problema sia la ritenzione idrica, lo stress, qualche squilibrio ormonale, l’alimentazione o l’irregolarità intestinale e andiamo ad agire direttamente su quello, se è il caso anche con l’aiuto di un medico. Sarebbe buona norma rivalutare la questione del peso, che pur abbiamo messo per prima, dopo aver agito sul gonfiore.

Volendo, il nostro programma per la prova costume potrebbe anche chiudersi qui: l’importante è piacersi. Ma se siete determinate a proseguire  non ci resta che passare all’azione!

Sette ricette per superare la prova costume

Sì, è già ora di dimagrire e di remise en forme, anche se la prova costume sembra lontana, e i buoni propositi di gennaio sono già dimenticati (vero?). Ma se non vuoi ritrovarti a rimpiangere il tempo perduto quando indosserai il primo costume da bagno dell’anno, è arrivato il momento di darsi una scossa e di iniziare ad agire, cambiare realmente le (cattive) abitudini e raggiungere i propri obiettivi di fitness e salute giorno per giorno.

Molti adottano diete progettate per perdere peso velocemente. Tuttavia, molto spesso, non appena si interrompe la dieta più rigorosa si riprende peso. Mantenere un’alimentazione salutare è importante, bilanciando carboidrati, proteine e grassi e non è mai una buona idea eliminare del tutto un gruppo di alimenti. Si può per esempio adottare il metodo della divisione del piatto per mangiare in modo sano. Metà piatto deve essere occupato da verdure, un quarto da alimenti che contengono amido (da uno a due pugni) e un quarto da alimenti che contengono proteine (circa la dimensione di un palmo).

Volete qualche consiglio su ricette da utilizzare per perdere peso ecco sette ricette per voi!

Frittata di carciofi al forno

La frittata di carciofi al forno è un secondo piatto gustoso che, a differenza della frittata tradizionale, prevede la cottura in forno invece che in padella. Morbida, leggera e con pochissimi grassi, è perfetta per la tua pausa pranzo, anche a dieta: abbinata a una fonte di carboidrati, per esempio del pane, è un piatto unico completo e nutriente. Puoi utilizzarla anche come farcitura per il tuo panino: sarà molto saziante, oltre che appetitoso.

Per la cottura in forno della tua frittata di carciofi puoi usare una teglia grande oppure, come nella nostra ricetta, tante piccole pirofile, uno stampo da muffin o delle cocottine. Questa soluzione è ottima per preparare delle frittatine gustose, ideali da proporre anche come antipasto, per un aperitivo speciale o un brunch.

Con la frittata di carciofi porti in tavola un secondo piatto molto nutriente grazie alle proteine delle uova e alle fibre e ai sali minerali dei carciofi.

II carciofi contengono appena 33 calorie per 100 grammi di prodotto. Sono molto ricchi di potassio, ma anche di calcio, fosforo e magnesio. Tra le vitamine, hanno un discreto contenuto di vitamina C, ancora più disponibile se li mangi crudi, in pinzimonio o sotto forma di carpaccio: questa vitamina, infatti, tende a degradarsi con il calore.

La peculiarità dei carciofi è quella di essere ricchi di cinarina, la sostanza che dona loro il particolare gusto amarognolo che li contraddistingue. Questo polifenolo stimola la produzione di bile facilitando così la digestione dei grassi e aiuta reni e fegato nello smaltimento delle tossine.

L’abbondanza di fibre assicura una buona funzionalità dell’intestino, contrastando la stitichezza. Molto benefica per la salute è soprattutto l’inulina. Questa fibra solubile aiuta a mantenere nella norma i livelli di zucchero nel sangue: questo rende i carciofi indicati per i diabetici. Inoltre, questa sostanza aiuta ad abbassare i livelli del colesterolo, soprattutto quello cattivo, quindi è molto utile anche per la salute del cuore.

Alle proprietà dei carciofi si uniscono le proteine delle uova, ottima fonte anche di vitamine del gruppo B, e il calcio assicurato dal latte e dal parmigiano.

Ingredienti

  • 2 uova
  • 4 carciofi circa 200 g
  • 20 g parmigiano grattugiato
  • 1/2 bicchiere latte scremato
  • qb menta
  • qb prezzemolo
  • qb sale
  • qb pepe
  • 10 g olio extravergine d’oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 cucchiaio e mezzo di farina serve per sbiancare i carciofi
  • 1 succo di limone

Preparazione

  1. Pulisci i carciofi, privali delle foglie esterne e dell’eventuale fieno interno, taglia i cuori e immergili in una miscela di acqua, farina e succo di limone. Per preparare la miscela, metti la farina nella ciotola, stemperala con il succo di limone e poi aggiungi l’acqua freddissima. In questo modo eviti che i carciofi diventino neri.
  2. In una padella fai rosolare uno spicchio di aglio (che poi andrà tolto) in un cucchiaio di olio evo. Aggiungi i carciofi sciacquati e sgocciolati, e fai cuocere per 5 minuti. Unisci un mestolo di acqua calda, copri con un coperchio e porta a cottura.
  3. Una volta cotti, regola di sale e pepe.
  4. In una ciotola, sbatti le uova, unisci il parmigiano, la menta e il prezzemolo tritati, il latte, il sale e infine i carciofi ormai raffreddati e mescola bene.
  5. Dividi il composto nello stampo da muffin o negli stampini di alluminio usa e getta, va bene anche una teglia da plumcake o una teglia da 20 cm.
  6. Qualunque sia lo stampo che sceglierai di utilizzare, ungilo leggermente con olio prima di usarlo. Fai cuocere in forno preriscaldato a 200° per 20 – 25 minuti, controllando che le frittatine non diventino troppo scure in superficie.

Crepes salate alle verdure light

Le crepes salate alle verdure sono una ricetta della tradizione culinaria francese molto diffusa anche in Italia.

Rappresentano un valido piatto unico che puoi consumare quando hai nel tuo menù le uova e le verdure. Le crepes sono una ricetta sfiziosa e saporita con un basso contenuto di grassi,una ricetta ideale per conciliare la voglia di un piatto un po’ diverso dal solito e l’esigenza di seguire una dieta sana e bilanciata. Prepararle è facile e puoi farcirle come vuoi, noi in questa ricetta abbiamo scelto una farcitura di spinaci e un condimento di pomodorini saltati in padella, ma puoi veramente spaziare con la fantasia e sperimentare tante farciture e condimenti diversi.

Le crepes salate alle verdure sono un piatto bilanciato e molto proteico, grazie alla presenza delle uova.

  • Le uova sono proteine di alto valore biologico, cioè contengono tutti gli aminoacidi essenziali all’organismo. Sono ricche di vitamine del gruppo B che, grazie alla cottura, risultano particolarmente disponibili all’organismo. Il calore, infatti, distrugge una sostanza, l’avidina, presente nelle uova fresche non cotte. Tra queste c’è la  preziosa B12, che rinforza i tessuti nervosi, favorisce la produzione dei globuli rossi e contribuisce al metabolismo di proteine e lipidi.
  • Gli spinaci presenti nella farcitura sono ricchi di fibre e folina, entrambi essenziali al buon funzionamento dell’organismo. Le fibre facilitano la motilità intestinale favorendo la salute dell’intestino oltre a mantenere stabile la glicemia nel sangue. La folina invece appartiene al gruppo delle vitamine B e aiuta a contrastare stati di carenza ed è indispensabile durante la gravidanza, quando una carenza può causare danni anche gravi al feto.
  • Infine abbiamo i pomodorini, usati come condimento, ricchi di licopene, un antiossidante che si mantiene presente e assimilabile con il calore. Buono anche il contenuto di sali minerali, in particolare il magnesio che favorisce il mantenimento del corretto equilibrio idro-salino dell’organismo aiutando nei casi di stanchezza mentale e fisica e il potassio, che aiuta a mantenere stabili i valori della pressione e contribuisce a tenere lontani i crampi muscolari.

Ingredienti

Per la pastella delle crepes
  • 2 uova
  • 90 g farina 00
  • 150 ml latte parzialmente scremato
  • 1 sale pizzico
  • 1/2 cucchiaino olio extravergine d’oliva
Per il ripieno
  • 500 g spinaci
  • 10 g parmigiano
  • sale q.b
  • pepe q.b
Per il condimento
  • 300 g pomodorini
  • 1 aglio spicchio
  • 1 cucchiaino olio extravergine d’oliva
  • sale q.b
  • foglie di basilico q.b

Preparazione

  1. Inizia a preparare la pastella delle crepes: sbatti le uova in una ciotola con l’aiuto di una frusta, unisci il latte, un pizzico di sale e sbatti ancora.
  2. Incorpora la farina setacciata, poco per volta, mescolando di continuo con la frusta per creare una pastella liscia e omogenea, priva di grumi.
  3. Scalda il mezzo cucchiaino di olio in una padella antiaderente o una padella per crepes, con un foglio di carta assorbente elimina l’olio in eccesso.
  4. Quando è ben calda versa un mestolino di pastella e cuoci per circa 2 minuti a fiamma bassa. Gira la crepes ottenuta e lascia cuocere per 1-2 minuti. Ripeti l’operazione fino ad esaurimento della pastella.
  5. Lessa gli spinaci in acqua bollente, quando saranno morbidi, scolali, strizzali e lasciali intiepidire. Condiscili con sale, pepe e il parmigiano grattugiato.
  6. Prepara il condimento scaldando il cucchiaino di olio con lo spicchio d’aglio divido in due in una padella.
  7. Unisci i pomodorini precedentemente tagliati, sale, pepe e lascia saltare per circa 5 minuti.
  8. Riempi le crepes con il ripieno di spinaci, condisci con i pomodorini saltati e servi con foglie di basilico fresche.

Orecchiette con cime di rapa alla pugliese

Le orecchiette con cime di rapa sono una ricetta della tradizione culinaria pugliese, fatta con ingredienti semplici e genuini. E’ una ricetta facile e veloce che puoi preparare anche in anticipo. Se sei a dieta è la ricetta perfetta per sostituire il primo piatto presente nel tuo menù.

  • Le orecchiette sono un formato di pasta tipico della tradizione culinaria pugliese. Come sai la pasta è una fonte di carboidrati, uno dei pilastri della dieta mediterranea.
  • Le cime di rapa, come i broccoletti, sono ricche di vitamine e sostanze benefiche e rendono questo piatto completo. Appartengono alla famiglia delle Brassicaceae e sono note per le loro proprietà remineralizzanti e disintossicanti. Sono ricche di minerali, soprattutto di calcio, ferro e fosforo e di vitamine. Interessante anche il contenuto di acido folico, essenziale in gravidanza dove una carenza può causare gravi danni al feto.
  • Le acciughe rappresentano una fonte proteica di alto valore biologico, cioè contengono tutti gli aminoacidi essenziali per il funzionamento dell’organismo. Sono ricche di omega 3 ad azione antiossidante, in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi responsabili dell’ossidazione cellulare. Hanno anche proprietà antinfiammatorie e anti colesterolo.
  • Il peperoncino, infine, ingrediente fondamentale in questa ricetta aggiunge un mix di importanti proprietà: è ricco di vitamina C, un complesso antiossidante in grado di contrastare le infezioni oltre a proteggere l’organismo dai radicali liberi .
  • Il suo sapore piccante è dovuto al principio attivo: la capsaicina. Un alcaloide contenuto nel peperoncino che ha un’azione lenitiva e analgesica. E’ un alimento ottimo anche per favorire la digestione, perché stimola la secrezione degli enzimi.
  • Al mix di proprietà elencate si aggiungono anche, in notevole quantità, i sali minerali, soprattutto: potassio, calcio e fosforo.

Ingredienti

  • 500 g orecchiette fresche
  • 500 g cime di rapa già pulite
  • 2 filetti di acciuga sott’olio
  • 1 cucchiaino pasta di acciughe
  • pecorino q.b
  • 2 cucchiai olio extravergine d’oliva
  • 1 aglio spicchio
  • sale q.b
  • peperoncino q.b

Preparazione

  1. Pulisci le cime di rapa tagliando i gambi più grossi e con le dita stacca le varie cimette. Lavale in abbondante acqua fredda.
  2. Successivamente lessa in acqua salata le cime di rapa per circa 5′, scolale con una ramina e lascia da parte l’acqua di cottura dove poi andranno lessate le orecchiette.
  3. Passa quindi le cime di rapa in una padella dove avrai sciolto a fuoco lento (senza soffriggere) i filetti di acciuga con l’olio, l’aglio e il peperoncino.
  4. Copri e lascia insaporire per circa 10′ a fuoco moderato. Se occorre, aggiungi qualche cucchiaio dell’acqua di cottura.
  5. Una volta lessate le orecchiette, uniscile alle cime di rapa e fai saltare a fuoco moderato.
  6. A fuoco spento aggiungi il pecorino e servi subito.

Crocchette di pollo light dietetiche

La carne di pollo è una carne bianca, molto magra (solo lo 0.8% di grassi in 100 g) e con un basso contenuto calorico. Non a caso viene consigliata nelle diete ipocaloriche dove l’obiettivo è la perdita di peso.

E’ una fonte di proteine di alto valore biologico, apporta quindi gli aminoacidi essenziali all’organismo. Ha un discreto contenuto di vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B3, o niacina. Questo complesso vitaminico regola il metabolismo degli zuccheri e dei grassi, aiuta a controllare il colesterolo e a favorisce una buona circolazione. Inoltre sembra avere un ruolo importante anche per la salute della pelle, il funzionamento del sistema nervoso soprattutto nei casi di stress fisico e mentale e per la secrezione dei succhi gastrici e biliari.

Il petto di pollo è infatti una ricca fonte di:

  • sali minerali: ferro, sodio, zinco, fosforo e selenio
  • triptofano, un aminoacido che aumenta i livelli di serotonina, l’ormone del buonumore.

Ma, le proprietà nutrizionali delle crocchette di pollo light non finiscono qui. Per formare le polpettine abbiamo usato la salsa di soia. Un condimento poco calorico che completa le proprietà nutrizionali dei nuggets di pollo light. Contiene sali minerali e vitamine e soprattutto fibre. L’unica accortezza quando si usa la salsa di soia è quella di non eccedere, perché contiene molto sodio, nemico della cellulite

Ingredienti

  • 500 g petto di pollo
  • ½ cipolla
  • 50 g pane
  • 2 cucchiai salsa di soia a basso contenuto di sodio
  • 1 cucchiaino senape in polvere
  • 1 spicchio d’aglio un pezzetto
Per la panatura
  • 1 uovo
  • 70 g latte scremato
  • 70 g farina
  • ½ cucchiaino lievito istantaneo per torte salate
  • 50 g pangrattato
  • 2 cucchiai olio extravergine d’oliva

Preparazione

  1. Taglia a pezzi il petto di pollo.
  2. Ponilo in un mixer assieme alla cipolla, il pezzetto di aglio, il pane, la senape, la salsa di soia, frulla fino a ottenere un composto omogeneo, simile a quello delle polpette. Preriscalda il forno a 190° in modalità ventilata.
  3. Prepara la panatura: sbatti l’uovo, unisci poco a poco la farina, il lievito istantaneo e mescola per ottenere un composto omogeneo e privo di grumi, stemperalo con il latte, versato a filo e poco per volta.
  4. Poni il pangrattato in un piatto.
  5. Con le mani inumidite forma i nuggets, ovvero delle polpettine a forma di “goccia”.
  6. Passali nella pastella e infine nel pangrattato, in modo che siano coperti uniformemente.
  7. Disponili su una teglia rivestita di carta forno e spennellata con l’olio, inforna per circa 20 minuti o fino a quando saranno dorati uniformemente.
  8. Servili caldi.

Insalata di fragole e feta

L’insalata di fragole e feta è un piatto leggero e dissetante, da mangiare quando le giornate diventano più calde. Una ricetta per cui bastano 5 minuti, che ti sfamerà senza appesantirti.

L’insalata fragole e feta è nutriente, facile da preparare e da digerire: puoi utilizzarla come contorno, magari abbinandola a una ricetta altrettanto leggera, come un pesce cotto al vapore. Se la porti al lavoro ti consigliamo di lavare bene le fragole prima di uscire di casa, ma di tagliarle solo qualche minuto prima di condire l’insalata.

Succosa, dolce e incredibilmente leggera, questa insalata di fragole e feta saprà non solo come sfamarti ma anche come dissetarti. La fragola, infatti, uno dei frutti più adatti a una dieta ipocalorica, è ricchissima di acqua e sali minerali.

  • Con appena 27 calorie ogni 100 grammi, le fragole sono ricche di potassio, importante per la regolazione della pressione arteriosa e il mantenimento dell’equilibrio idrosalino dell’organismo. Ma contengono anche fosforo, che serve al metabolismo energetico, manganese, essenziale per la crescita di ossa e articolazioni, e iodio, fondamentale per il buon funzionamento della tiroide.
  • Le fragole, inoltre, hannoun buon livello di vitamina C, ma anche di composti fenolici, come flavonoidi e antocianine (responsabili del loro colore rosso), che grazie alla loro azione antiossidante proteggono il tuo fisico dall’invecchiamento cellulare e dallemalattie degenerative.

Nella ricetta troverai anche la feta, formaggio greco prodotto con latte di capra e di pecora. Un prodotto interessante perché ricco di proteine e calcio, importante per contrastare l’osteoporosi. Con il suo gusto acidulo, dona un tocco di freschezza in più alla ricetta.

Non dimenticare l’importanza delle insalate. La rucola prima di tutto: un alimento con poche calorie (28 ogni 100 grammi), che contiene tanta acqua, vitamine e minerali. Inoltre è ricca di antiossidanti come il betacarotene, che contrastano i radicali liberi ed esercitano un’azione preventiva nei confronti dei tumori.

Ingredienti

  • 250 g fragole
  • 200 g insalata mista lattughino verde, lattuga romana, spinacino
  • 150 g rucola
  • 150 g pomodorini
  • 160 g feta
  • 2 cucchiai aceto balsamico
  • 1 cucchiaio cucchiai di olio extra vergine di oliva

Preparazione

  1. Lava i pomodorini e le fragole, taglia le fragole a fette e taglia a metà i pomodorini. Taglia anche la feta a cubetti.
  2. Mescola tutti i tipi di insalata, unisci fragole, pomodorini, olio e poco sale, mescola accuratamente.
  3. Aggiungi la feta all’insalata e cospargi tutto con aceto balsamico, servi immediatamente

Tartare di tonno e fragole

La tartare di tonno e fragole è un secondo piatto fresco e light. Una ricetta ideale se sei a dieta e hai voglia di gustare il pesce in modo diverso dal solito. Le fragole, unite al tonno, ne esaltano il sapore donandogli un gusto aspro e rinfrescante. Il risultato è un piatto appetitoso e leggero.

La tartare di tonno e fragole è una bomba di proprietà nutrizionali preziose per l’organismo. Il tonno fresco è un pesce versatile, che si sposa bene con molte preparazioni. E’ una fonte di proteine di alto valore biologico e contiene omega 3, grassi che aumentano i livelli del colesterolo HDL nel sangue, il cosiddetto “colesterolo buono”, proteggendo così la salute del cuore.

Le fragole sono ricche di vitamina C. Un complesso vitaminico con un alto potere antiossidante che contribuisce a mantenere in salute il sistema immunitario e contrasta i danni dei radicali liberi, responsabili di invecchiamento cellulare, malattie degenerative e tumori. Gli effetti antiossidanti delle fragole sono potenziati dalla presenza di altri due composti,flavonoidi e antocianine.  La vitamina C è preziosa anche perché è in grado di rendere il ferro degli alimenti più biodisponibile, quindi più facilmente assorbibile dall’organismo. Favorisce inoltre la sintesi del collagene, quindi è utile per la bellezza della pelle.
Le fragole hanno pochissime calorie – 27 in 100 grammi – e sono ricche di fibre che contribuiscono ad aumentare il senso di sazietà, oltre a garantire un buona motilità intestinale. Assicurano anche un discreto apporto di sali minerali, in particolare potassio, calcio, ferro, sodio, fosforo e magnesio.

Ingredienti

  • 400 g filetti di tonno freschi precedentemente abbattuti
  • 3 cucchiai olio extravergine d’oliva
  • erba cipollina q.b.
  • 1 limone il succo e la scorza
  • 250 g fragole
  • sale q.b.
  • pepe q.b.

Preparazione

  1. Taglia il tonno a piccoli cubetti dello stesso spessore con un coltello ben affilato.
  2. Poni il tonno a cubetti in una ciotola, cospargilo con 2 cucchiai e mezzo di olio, erba cipollina finemente tritata, succo di limone, scorza di limone grattugiata, sale e pepe, mescola accuratamente e lascia marinare.
  3. Nel frattempo lava le fragole, tagliale a cubetti molto piccoli
  4. Condisci con il restante olio, sale e un pizzico di pepe.
  5. Assembla le tartare: poni un coppa pasta rotondo in un un piatto, riempilo con ¼ delle fragole.
  6. Compatta con un cucchiaio, poi copri con 1/4 dei cubetti di tonno, compatta ancora con un cucchiaio ed estrai il coppa pasta per formare la tartare.
  7. Ripeti l’operazione per realizzare altre tre tartare e servi immediatamente.

Crema di ceci alla curcuma e gamberi con prosciutto

La crema di ceci alla curcuma e gamberi con prosciutto è un’idea originale per un antipasto sfizioso e al tempo stesso nutriente.

Se stai seguendo la dieta, questa emulsione di ceci è la ricetta adatta per aprire un pranzo speciale. Oppure provala come piatto unico, abbinandola ad una fonte di carboidrati come del pane o del riso, per esempio il Basmati, molto aromatico.

Puoi anche servire questo antipasto ad una cena in piedi tra amici o con la tua famiglia.

  • I ceci sono fonte di proteine vegetali e di vitamine del gruppo B. Questi legumi sono utili per controllare il livello di colesterolo e glicemia, riducendo cosi il rischio di diabete. Come per tutti i legumi, è sempre buona regola abbinarli con una fonte di cereali per potersi assicurare proteine della migliore qualità, complete di tutti gli aminoacidi essenziali per l’organismo.
  • I gamberi sono una fonte di proteine di alto valore biologico, quelle cioè di alta qualità che contengono tutti gli aminoacidi essenziali. Contengono astaxantina, un carotenoide vegetale considerato tra i più potenti antiossidanti esistenti, che contrasta l’invecchiamento cellulare e le malattie neurodegenerative.
  • Nei gamberi trovi anche una buona quantità di sali minerali: fosforo, calcio, ferro, sodio e magnesio. A questi si aggiungono alti livelli di potassio, che regola il ritmo cardiaco, ma anche la funzionalità nervosa e il tono muscolare.
  • Il prosciutto crudo è un salume italiano ottenuto dalla salatura della coscia di maiale. E’ una fonte di proteine ad alto valore biologico, ricche di aminoacidi essenziali, vitamine del gruppo B, in particolare B12 e B3, e vitamina E. Inoltre è ricco di zinco, selenio e ferro. Se lavorato in modo naturale, non contiene conservanti o additivi, anche se è piuttosto ricco di sale (per quanto il contenuto di sodio nei salumi si sia significativamente ridotto nel tempo). Chi soffre di ipertensione dovrebbe quindi consumarlo con moderazione.

Ingredienti

  • 40 g ceci secchi
  • 80 g gamberoni puliti con la coda
  • 15 g prosciutto di Modena DOP
  • 5 ml olio extravergine d’oliva
  • 5 g cipolle
  • 5 g carote
  • 1 g sale iodato
  • succo di limone q.b
  • curcuma q.b
  • pepe nero q.b
  • erbe aromatiche

Preparazione

  1. Metti a bagno i ceci con succo di limone*. Scola i ceci e cuocili in acqua per circa 40 – 50 minuti. In una padella rosola la cipolla con le carote. Frulla i ceci cotti con le verdure rosolate, curcuma, pepe nero, sale e metà dell’olio.
  2. Avvolgi le code dei gamberoni con il prosciutto tagliato molto finemente. Rosola i gamberoni in padella antiaderente con l’olio rimanente per 30 secondi da ogni lato.
  3. Componi il piatto con la crema di ceci alla base e i gamberi rosolati sopra. Guarnisci con erbe aromatiche a piacimento.

Forma fisica e allenamento

Se vogliamo costruire un corpo che ci faccia sentire a nostro agio in costume, è molto importante iniziare valutando le fondamenta. Aver svolto in passato (soprattutto durante l’età dello sviluppo) una qualsiasi attività sportiva regolare rappresenta già un buon punto di partenza e, di conseguenza, un bel passo in avanti verso il raggiungimento del nostro scopo.

Il peso, l’età, l’aspetto psicologico dell’individuo sono altri fattori importantissimi per stabilire un corretto piano di lavoro.

In particolare quando parliamo di peso bisognerebbe far riferimento non tanto a ciò che dice la bilancia ma a ciò che dicono le varie tecniche di misurazione della composizione corporea Queste metodiche consentono di misurare la percentuale di grasso corporeo, percentuale che varia nell’uomo (più bassa) rispetto alla donna (più alta).

In base a tutti questi elementi, dobbiamo porci degli obiettivi realistici e partire con la convinzione che con un po’ di impegno, costanza e determinazione potremo raggiungere validi risultati.

Molti di noi desiderano avere un addome piatto e scolpito come quello di molte modelle e modelli, ma solo pochi riescono. Il segreto per ottenerlo è semplice, bisogna prima di tutto ridurre il grasso che ricopre questo gruppo muscolare.
A cosa ci servono tutti quelli esercizi che facciamo per allenare gli addominali? Sicuramente a poco se prima non ci preoccupiamo di eliminare il più possibile il grasso che li ricopre.

Un discorso analogo può essere fatto per tutti gli altri gruppi muscolari. Pertanto, il primo periodo di allenamento avrà come unico obiettivo quello di perdere il grasso in eccesso e preparare il nostro corpo al lavoro con i pesi. In questo primo periodo l’attività aerobica sarà fondamentale. Dovremmo correre, pedalare, andare su e giù con lo step per circa 40-60 minuti al giorno, quattro o cinque volte alla settimana. Non occorre svolgere queste attività ad un ritmo esasperato (ci basterà tenere un ritmo abbastanza tranquillo che ci consenta di parlare con chi abbiamo di fianco). Se si utilizza un cardiofrequenzimetro occorre cercare di rimanere attorno al numero di pulsazioni dato dalla formula [(220-età)*0.7)].

Due giorni alla settimana fate precedere alla seduta aerobica un lavoro blando con i pesi cercando di aumentare di volta in volta il carico utilizzato.

Ricordate che i grassi vengono utilizzati a scopo energetico solo dopo mezz’ora o più dall’inizio dell’attività sportiva aerobica.
Ricordate anche che le sedute di allenamento di tipo aerobico – se protratte per almeno 20 – 40 minuti – “accelerano” il metabolismo per circa 12-36 ore. In pratica, anche dopo l’allenamento, il nostro organismo continuerà a bruciare calorie in eccesso rispetto ai valori basali. Di conseguenza, dovreste cominciare a notare la perdita dei primi kg di tessuto adiposo, sempre che non facciate catastrofi in campo alimentare!

Letto dalle mamme