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Carne durante la gravidanza

Mangiare carne in gravidanza si può, sì o no? La disputa si trascina ormai da decenni e vede le varie fazioni in campo sostenere tesi opposte tra loro: accanto a chi sostiene che questo sia un alimento indispensabile per il sostentamento umano c’è chi, al contrario, è convinto che meno se ne mangi meglio si stia. Ma se in condizioni normali, nella vita di tutti i giorni, questa può essere considerata una questione di scelte “ideologiche”, diverso è quando si è in situazioni particolari, quali ad esempio lo stato di gravidanza.

Durante la gravidanza e l’allattamento aumenta il fabbisogno di composti come proteine, acidi grassi essenziali e micronutrienti come ferro, zinco, calcio e vitamina B12. Le migliori fonti di questi nutrienti sono gli alimenti di origine animale. Quindi una buona notizia per il gentil sesso carnivoro: la carne va cancellata dalla lista dei cibi proibiti. La costruzione dei tessuti del nascituro, lo sviluppo della placenta, la crescita del sangue circolante e del liquido amniotico dipendono tutti dalle proteine. Si sa, tra gli alimenti che contengono proteine complete ad alto valore biologico c’è proprio la carne.

Mangiare carne durante la gravidanza

La carne è uno degli alimenti che non dovrebbe mai mancare nella dieta di una donna in gravidanza. Piuttosto, è necessario che siano osservate certe regole, semplici ma fondamentali. La prima riguarda la cottura: la carne consumata dalle donne incinta deve essere sempre ben cotta.

Per quanto riguarda la scelta tra carne bianca e carne rossa, la donna in stato di gravidanza dovrebbe preferire la carne bianca, cioè quella di pollo, tacchino e coniglio, a discapito di quella rossa che andrebbe consumata circa una, massimo due volte a settimana poiché più ricca di grassi saturi, aspetto che da un lato può, insieme ad altri fattori, pesare sull’ago della bilancia, ma soprattutto favorire l’innalzamento dei valori della colesterolemia, importante fattore di rischio cardiovascolare.

Preferibili le cotture prive o comunque povere di grassi quali quelle al vapore, al cartoccio, al forno, alla piastra o in umido; da evitare soffritti, fritture e preparazioni particolarmente elaborate. Come grasso da condimento è consigliato l’olio di oliva, meglio se extravergine, da consumarsi a crudo.

La carne è ricca di proteine nobili, vitamine del gruppo B e sali minerali, quali potassio, magnesio e soprattutto ferro. Una valida alternativa è rappresentata dai legumi (fagioli, ceci, lenticchie e piselli), che sono fonte di proteine di origine vegetale che, proprio per questo motivo, sono più povere di aminoacidi rispetto alle proteine nobili, ovvero quelle di origine animale contenute nella carne e nel pesce. Per poter sostituire una bistecca, quindi, è consigliabile che i legumi vengano consumati sempre in associazione a cereali quali pasta, riso orzo e farro sottoforma di piatto unico oppure con del pane come alternativa ai secondi piatti.

Mangiare proteine in gravidanza

Le proteine sono fondamentali durante la gravidanza perché sono i mattoncini indispensabili per la costruzione del tessuto osseo, della massa muscolare e in generale di tutti i tessuti fetali, soprattutto a partire dal secondo trimestre. Possono essere di origine animale, come quelle contenute in carne, affettati, pesce, uova, latte e derivati o di origine vegetale, come quelle di legumi, cereali e frutta a guscio.

Le proteine di origine animale sono dette proteine ad alto valore biologico poiché contengono tutti gli amminoacidi essenziali, che non possono cioè essere sintetizzati dall’uomo (gli amminoacidi sono i costituenti-base della catena proteica).

Ma attenzione: gli alimenti di origine animale devono comunque essere assunti con moderazione, perché oltre alle proteine contengono inevitabilmente anche grassi saturi e colesterolo, che a lungo andare possono avere effetti negativi sulla salute di cuore, vasi sanguigni e altri organi e tessuti” spiega la specialista.

Dunque sì alla carne, ma preferendo quella bianca o comunque tagli non troppo grassi e preferibilmente non più di tre volte alla settimana, con porzioni da circa 150 grammi. Se non sei immune alla toxoplasmosi, la carne deve sempre essere consumata cotta (fai attenzione alla cottura anche all’interno). Oltre alla carne, una volta alla settimana si possono consumare anche affettati (circa 100 grammi), sempre cotti se sei toxo-negativa (prosciutto cotto, mortadella, porchetta, zampone, cotechino).

Alimentazione e carne in gravidanza per le donne

La carne è un alimento ricco di proteine, ferro e vitamina B12 e rappresenta quindi una parte importante della dieta sana che ogni futura mamma dovrebbe seguire; è tuttavia importante che le gestanti non consumino carni crude o non ben cotte, perché potrebbero rischiare diverse intossicazioni alimentari come: listeriosi, infezione da E.coli, infezione da Campylobacter, salmonellosi, toxoplasmosi.

E’ possibile consumarla fino a 4-6 volte a settimana anche la carne rossa purché sia un taglio magro e in una quantità tra i 150 e i 200 gr per volta per una donna normopeso. Naturalmente le variazioni dipendono dal peso e quindi dal suo fabbisogno calorico”. Le tipologie di cottura più adatte sono quelle prive o povere di grassi: al vapore, al cartoccio, al forno o in umido. Per le appassionate di barbecue e griglia un’altra buona notizia: si può fare purché si faccia attenzione alla cottura. Durante questo particolare periodo dovranno rinunciare alla carne al sangue e optare per il “ben cotto”. Cotta sì ma è importante che non sia carne con delle bruciature. Ma questo vale per tutti, non solo per le donne in stato interessante.

Ricette leggere di carne bianca

Vuoi qualche idea su come cucinare la carne? Ecco due ricette semplici e gustose per tutte le future mamme!

Spezzatino di Tacchino

Se avete a disposizione un po’ di tempo libero da dedicare alla cucina ma non avete voglia di imbarcarvi in ricette troppo pesanti e complicate, lo spezzatino di tacchino con patate è il piatto giusto per venire incontro alle vostre esigenze! La carne di tacchino è molto versatile in cucina, è ricca di proteine, povera di grassi e risulta più digeribile rispetto alla controparte rossa. La lunga cottura a fuoco dolce insieme alla passata di pomodoro e al brodo ne preserverà la morbidezza creando un delizioso sughetto avvolgente, che appagherà il palato boccone dopo boccone, come ogni comfort food dovrebbe fare. Ti consigliamo di accompagnarlo ad un bel piatto di riso pilaf per avere un piatto unico dal sapore unico.

Ingredienti

  • Petto di tacchino 1,2 kg
  • Patate 600 g
  • Cipolle bianche
  • 1 Carota
  • Farina 00 70 g
  • Passata di pomodoro 350 g
  • Brodo di carne 350 g
  • Olio extravergine d’oliva
  • Rosmarino
  • Timo
  • Sale fino
  • Pepe nero
  1. Per realizzare lo spezzatino di tacchino, per prima cosa preparate il brodo di carne, poi tagliate le verdure per il soffritto: pelate la carota e riducetela a cubetti. Fate la stessa cosa con la cipolla. Legate insieme i rametti di timo e rosmarino con dello spago da cucina, infine tagliate la fesa di tacchino in tocchetti regolari di circa 2 cm di spessore.
  2. Scaldate l’olio in una casseruola, aggiungete la carota e la cipolla e fate dorare il soffritto a fuoco medio-alto per circa 5 minuti mescolando molto spesso per evitare che si bruci. Quindi aggiungete il tacchino, fatelo rosolare per un paio di minuti, dopodiché versate la farina e fatela tostare per altri 2-3 minuti, sempre mescolando spesso.
  3. Quando si sarà assorbita, versate nella casseruola la passata di pomodoro e il brodo di carne, aggiustate di sale e di pepe.
  4. Aggiungete il mazzetto di erbe aromatiche (timo e rosmarino) 10, coprite con un coperchio e cuocete a fuoco dolce per 40 minuti. Nel frattempo pelate le patate e tagliatele a cubetti regolari di 1 cm di spessore.
  5. Passati 40 minuti, aggiungete i cubetti di patate nella casseruola, coprite nuovamente con il coperchio e cuocete per altri 20 minuti, sempre a fuoco dolce. Trascorso il tempo di cottura, spegnete il fuoco, rimuovete il mazzetto di erbe aromatiche e il vostro spezzatino di tacchino è pronto per essere servito!

Spiedino di pollo al limone

Gli spiedini di pollo al limone sono un secondo piatto di carne facile, veloce da preparare e bello da vedere. Questa ricetta, perfetta per una serata tra amici, ha un profumo dolce e delicato. Miele, alloro, limone, aglio e lime kaffir sono infatti gli ingredienti che aromatizzano questo piatto leggero: l’ideale per le cene d’estate.

Colorati, pronti in mezz’ora e gustosi: sono gli spiedini di pollo al limone e miele. Un secondo di carne semplice ma comunque d’effetto da portare in tavola nelle cene tra amici o in famiglia. Questo piatto, pur essendo saporito, non appesantisce: i bocconcini di petto di pollo sono infatti una carne bianca e magra. Bastano due cucchiai di miele, due foglie di lime kaffir e un po’ di succo di limone unito al pepe per insaporire il pollo lasciato a marinare in questo mix profumato. Le foglie d’alloro alternate a fettine di limone completano un secondo di carne che deve cuocere alla griglia per soli 10 minuti. Se preferite potete preparare gli spiedini di pollo sulla piastra o in forno: abbiate sempre cura di girare la carne su entrambi i lati in modo che anche l’interno risulti ben cotto. Come contorno, per accompagnare questa ricetta sana e adatta a serate estive scegliete delle verdure che potete scottare velocemente sulla griglia: anche in questo caso i condimenti saranno ridotti al minimo, senza rinunciare al gusto.

Ingredienti

  • 800 g di bocconcini di petto di pollo
  • 2 cucchiai di miele
  • 2 foglie di lime kaffir
  • il succo e la scorza di 2 limoni
  • 1 spicchio d’aglio
  • 100 ml di olio extravergine di oliva
  • sale
  • pepe in grani
  1. Preparate la marinata per gli Spiedini di pollo al limone e miele: in una ciotola mescolate il succo di limone filtrato, la scorza, le foglie di lime kaffir spezzettate, l’aglio a fettine, il miele, i grani di pepe schiacciati e il sale. Unite i bocconcini di pollo e mescolate. Copriteli con la pellicola alimentare e fate marinare per 30 minuti a temperatura ambiente.
  2. Sgocciolate i bocconcini di pollo dalla marinata e infilzateli sugli spiedini di metallo alternandoli a fettine di limone e foglie di alloro. Fateli cuocere alla griglia, o sulla piastra di ghisa, girandoli spesso per 5 minuti o al forno per circa 20 minuti o comunque fino a quando il pollo risulterà cotto internamente.
  3. Servite immediatamente i vostri spiedini di pollo al limone e miele.