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bimba che mangia pollo

Le carni migliori per l’alimentazione dei bambini

Mangiare sano è importantissimo per grandi e piccoli, e sapere quali sono le carni migliori da dare al tuo bambino è essenziale per poter dare un alimentazione varia e soprattutto salutare per il suo sviluppo fisico e cognitivo. Le norme generali della sana alimentazione per i bambini con età che va dai 3 agli 11 anni non sono diverse da quelle che regolano la vita dell’adulto, ovviamente è bene tenere qualche attenzione in più per quanto riguarda le necessità legate alla crescita.

La carne italiana è una carne di alta qualità e rappresenta un alleato prezioso per la dieta dei bambini. Così la pensano gli esperti in nutrizione, ma oggi vogliamo rispondere a qualche domanda importante sulle migliori carni per bambini. La carne è davvero così importante per la crescita dei bambini o può essere sostituita da uova, legumi e vegetali? Quante volte bisogna mangiare la carne? Ed è meglio la carne rossa o quella bianca?

La carne fa bene ai bambini

Le proteine animali detengono un ruolo importante, anche se non fondamentale. Le proteine animali sono più complete di quelle vegetali, perché hanno sia aminoacidi essenziali che aminoacidi semiessenziali, che sono importanti nelle fasi dello sviluppo e nella convalescenza.

Le proteine vegetali non sono infatti complete, anche se mescolandole tra loro riescono a fornire la stessa quantità di aminoacidi. La carne serve anche per sviluppare il patrimonio di gusti del bambino e renderlo più aperto a provare nuovi sapori. Questo però non è una critica al vegetarianismo: in genere, infatti, i vegetariani più accorti sono molto bravi nel variare la gamma degli alimentiamo, ma è sempre bene sottolineare l’importanza di sentire un pediatra per sapere come meglio nutrire il proprio figlio.

Un bambino dovrebbe consumare carne 3-4 volte, pesce 4-5 volte, formaggi e uova una volta ciascuno e per il resto legumi e cereali. Bisogna però fare attenzione alla quantità di carne che si dà al bambino e seguire sempre le specifiche esigenze nutrizionali: non si può pensare che un bambino di un anno possa o debba mangiare una fettina da 100 grammi. Inoltre le carni rosse devono essere consumate meno delle bianche, che sono più digeribili perché hanno grassi di qualità migliore e sono comunque ricche in ferro: tanto per fare un esempio, il tacchino è più ricco in ferro del vitello.

Ricordati che la carne italiana è più sicura. In Italia i controlli sono persino più stretti di quelli previsti dall’Unione Europea, che è comunque più rigida degli Stati Uniti. Da noi gli animali subiscono meno manipolazioni ed è concesso l’uso di antibiotici solo se l’animale è malato. Negli Usa, invece, anabolizzanti e ormoni sono utilizzati con regolarità.

I bambini devono avere un’alimentazione varia

I grandi, si sa, meno carni rosse e grassi e più verdure mangiano, meglio è. La stessa regola però non vale per i bambini, che hanno bisogno di un apporto calorico e una composizione del piatto diversa da quella dei grandi, cosa che spesso le mamme, che (comprensibilmente) cercano di preparare le stesse cose per tutti, dimenticano. C’è, per converso, chi eccede in grassi, convinta che i bambini non debbano avere limiti. In tempo di crisi, poi, la dieta dei bambini rischia di impoverirsi: i consumi calano e le scelte alimentari degli italiani si rivolgono più facilmente a cibi di scarsa qualità, gustosi, poco costosi ma ad elevata densità energetica.

Che cosa si intende con alimentazione sana?

Significa prima di tutto fare attenzione alla qualità degli alimenti e alla quantità di cibo assunto, che deve essere commisurata al fabbisogno per età e sesso. Anche la combinazione e la preparazione dei cibi (modalità di cottura) hanno la loro importanza: preferire la cottura al vapore e limitare le fritture. Nell’alimentazione dei bambini non devono mai mancare pane e pasta, meglio se integrali, frutta e verdura, legumi, pesce e carne. Va limitato assolutamente il consumo di zuccheri ad alto indice glicemico, come dolci, riso bianco, succhi di frutta, bevande zuccherate. Sono da evitare merendine confezionate nutrizionalmente non corrette, snack salati e patatine fritte.

I pediatri consigliano di aumentare l’apporto di cereali, anche integrali (fibre e zuccheri a basso indice glicemico); cucinare la pasta cotta al dente; limitare gli zuccheri ad elevato indice glicemico (riso, dolci, succhi di frutta, frullati): la loro assunzione, infatti, non dà sazietà e provoca un brusco innalzamento della glicemia ed un aumento dell’insulina nell’organismo. Quando viene secreta un’eccessiva quantità di insulina, la glicemia si abbassa troppo e il cervello invia all’organismo gli stimoli della fame; consumare verdura, frutta, legumi; ridurre dell’apporto di grassi e proteine di origine animale: formaggio, carne, salumi. Aumentare il consumo di pesce, anche surgelato.

La carne è un alimento importantissimo

La carne, all’interno di una dieta varia ed equilibrata, è un alimento dall’elevato valore nutritivo, poiché è fonte primaria di alcuni nutrienti e micronutrienti fondamentali per il benessere dell’organismo in ogni fase della vita, soprattutto durante la crescita. Questo alimento all’inizio dello svezzamento è fondamentale: in questa fase della vita i bambini hanno un fabbisogno di proteine molto alto per crescere e svilupparsi sani e forti.

La carne, oltre ad essere facilmente digeribile, è ricca di nutrienti fondamentali come il ferro, estremamente importante per la crescita del bambino in quanto previene e cura eventuali anemie causate da una sua carenza, e stimola il sistema di difesa naturale dell’organismo, aiutando a combattere le infezioni. Questo minerale è essenziale anche per la produzione dell’emoglobina, che ha la funzione di trattenere l’ossigeno introdotto con l’aria per poi trasportarlo nei vari tessuti. Nonostante vi siano alcuni cibi molto ricchi di ferro, solo il 10-35% del ferro presente negli alimenti animali ed il 2-10% di quello contenuto nei vegetali viene effettivamente assorbito dal nostro organismo. Il ferro emico di derivazione animale, come carne e pesce, è quindi più facilmente biodisponibile e assorbito dall’intestino, mentre quello di provenienza vegetale è invece legato a sostanze, come i fitati, che ne riducono l’assorbimento intestinale.

La carne è inoltre ricca di proteine “nobili” che contribuiscono a garantire e regolare la crescita del corpo umano, fornendo tutti gli aminoacidi, compresi quelli essenziali, che l’organismo non è in grado di produrre autonomamente. Le proteine infatti sono elementi fondamentali per la costruzione e il mantenimento di tutte le cellule, per le mucose e per i muscoli. Inoltre, lo zinco contenuto in questo alimento è più facilmente assorbibile rispetto a quello contenuto nei vegetali ed è necessario per la crescita, la cicatrizzazione, la sensibilità del gusto e dell’olfatto. Infine, la carne è ricca di vitamine del gruppo B, in particolare la B12 che si può trovare solo negli alimenti di origine animale. Essa svolge numerose importantissime funzioni, interviene nella formazione dei globuli rossi, nella funzione nervosa e nei processi di trasformazione dell’energia.

Una dieta corretta deve prevedere il consumo di tutti gli alimenti senza nessuna esclusione, come quella Mediterranea, uno dei modelli alimentari più avvalorato dai nutrizionisti proprio perché solo dall’equilibrio si riesce a comporre il difficile puzzle di nutrienti, quotidianamente essenziali, per mantenersi in salute o per la crescita e lo sviluppo. Ormai tutte le più importanti e influenti società scientifiche la considerano come lo stile dietetico ideale per preservare lo stato di salute e per ridurre l’insorgenza delle più importanti malattie croniche, come ipertensione, diabete, obesità e tumore, diminuendo l’insorgenza di malattie cardiovascolari e prevenendo malattie neurodegenerative, come Alzheimer e Parkinson. Questo modello alimentare suggerisce un elevato consumo di verdura, legumi, frutta fresca e secca, olio d’oliva e cereali (per un 50% integrali): un moderato consumo di pesce, prodotti caseari (specialmente formaggio e yogurt), carne e un basso consumo di dolci.

Letto dalle mamme