Mamma Sto Bene!
intimità di coppia con figli in casa

Intimità della coppia con i bambini in casa

Una mamma è anche una donna e chiedersi come salvare la propria intimità anche quando ci sono bambini piccoli è una domanda assolutamente legittima.

E’ possibile salvare l’intimità quando in casa ci sono bambini piccoli?

Questa sicuramente è una delle domande più frequenti che molti nei genitori (anche giustamente) si porranno; in linea di massima anche con dei figli piccoli i genitori non devono dire addio all’intimità. Basterà prestare più attenzione. Se il piccolo ha meno di sei mesi e dorme nella vostra stessa stanza pare non ci siano problemi di nessun genere; in questo caso vi basterà mettere il piccolo nella culla o nel lettino. Voi non dovrete far altro che rilassarvi e non avere paura.

Qualche problema potrebbe nascere quando il piccolo avrà un anno e mezzo ma voi dovete ricordare che per il sesso basta anche un piccolo spazio; con questa premessa e armandovi di pazienza provate a mettere il piccolo in una stanza diversa da quella in cui starete voi. Dategli un gioco e cercate di tranquillizzarlo; è normale che siano un po’ spaventati. Dovrete trasmettergli amore e che anche se non sarete nella stessa stanza non dovrà temere nulla; lasciate una luce accesa (aiuterà il piccolo ma anche voi!).

Bambini e coppie che devono tornare a essere coppie

I figli crescono e presto frequenteranno l’asilo: i bambini di oggi crescono molto velocemente e non solo fisicamente ma anche a livello mentale. Cominceranno ad essere curiosi e a fare molte domande (anche intime!); forse sarà superfluo che vi ricordi di non farvi vedere mai a fare sesso davanti ai vostri figli. La relazione con il vostro partner è importante ma dovete mettere prima vostro figlio; insomma certe scene potrebbero letteralmente traumatizzarlo!

Cercate un posto sicuro come il bagno, la camera degli ospiti e chiudete a chiave ricordandovi di portare anche tutto il necessario per il controllo del piccolo.

Intorno ai 5-6 anni spesso e volentieri potreste ritrovarvi improvvisamente con i piccoli nel lettone: mettetevi in testa che non avrete più un posto o un momento sicuro per qualche coccola. Cosa fare? Potrebbero arrivare in vostro soccorso i super nonni che sicuramente capiranno la vostra situazione e vi aiuteranno.

Ricordatevi che i bambini a quell’età cominciano ad interpretare i suoni ed i rumori che sentono e potrebbero sentirsi un po’ smarriti, spaventati.

Quando i piccoli cominciano a capire è importante far comprendere loro che gli adulti, i genitori hanno bisogno di un po’ di tempo da trascorrere da soli; un concetto difficile ma di cui voi dovrete lentamente parlare. Questo non significa condivere con loro i dettagli ma solo parlare in maniera semplice e sincera.

Ma come si può provare a mantenere una vita sessuale attiva, nonostante la gravidanza e i figli?

Basta sesso con l’arrivo di un figlio: quanto e perché accade?

È qualcosa di abbastanza inevitabile. La gravidanza rappresenta un momento di transizione per la coppia. Come tutti i cambiamenti, può portare a modifiche nella qualità della vita, dalla mancanza di sonno allo stress legato agli esami clinici. Tutto questo può avere un’ulteriore ricaduta sull’intimità e sulla vita sessuale della coppia. Ogni coppia reagisce a modo suo. Ci sono alcune coppie che riprendono velocemente la propria vita sessuale, altre che faticano ad adattarsi e altre ancora che permettono che si crei una frattura nell’intimità.

Consigli per coppie di neogenitori che vogliono riconquistare una vita sessuale attiva e soddisfacente:

1) Non parlare solo dei bambini. “Avevi degli interessi prima che nascessero: cerca di mantenerli. Leggi, informati e continua ad avere altri argomenti di conversazione”.
2) Trova una baby sitter o affida i figli ai nonni. “Assicurati di avere delle persone di fiducia a cui affidare i tuoi figli per avere dei momenti di intimità con il tuo partner”.
3) Dormite nudi quando potete. “Il contatto pelle contro pelle è fondamentale per mantenere attiva e vitale la connessione intima”.
4) Uscite da soli almeno una volta al mese. “Coccolatevi, non solo nei compleanni o negli anniversari”.
5) Non sentirti in colpa se ti sei presa del tempo per il sesso. “I tuoi bambini hanno comunque attenzioni in abbondanza tutto il resto del tempo”.
6) Coccolatevi. “Anche se non avete voglia di fare sesso, ricordatevi delle coccole. Baciatevi, abbracciatevi, sfioratevi, fatevi un bagno insieme. Ricordatevi di prendervi cura di voi stessi e, ad esempio, di indossare biancheria sexy e curare la propria igiene personale”.
7) Fate gli esercizi di Kegel. “Stringete e trattenete i muscoli del pavimento pelvico almeno un paio di volte al giorno. Questo aiuta ad avere orgasmi più intensi e controllabili. ”.
8) Trova alternative meno stancanti del sesso, ma non mollare. “Se sei troppo stanca lascia che il tuo partner faccia da solo mentre tu sei sua complice. In alternativa, utilizza un sex-toy. Vi assicurerete un po’ di piacere senza affaticarvi troppo. Se per la donna la penetrazione risulta ancora troppo dolorosa, è importante ricordarsi che ci sono molte attività che prescindono la penetrazione e sono altrettanto piacevoli”.
9) Pianificate il sesso. “Se non affiderete a qualcuno il bambino sarà difficile che possiate restare soli e coccolarvi. Quindi, chiamate per tempo la baby sitter o qualcuno di fiducia”.
10) Non fare la vittima. “Non utilizzare la scusa che per te è più difficile. Il lavoro di squadra aiuta molto. Impegnati anche a tu a ritrovare un’intimità”.

Dopo i figli l’intimità cambia forma

La coppia se ne accorge dopo un bel po’ di tempo, non nel momento in cui la situazione sta iniziando a sfuggire di mano. Il tempo diventa una variabile che pesa su questa frattura: mentre accade, i membri della coppia sono impegnanti nell’accudimento del bambino. Non prendere in considerazione questa frattura significa lasciare andare alla deriva la coppia. Nello specifico, la donna dopo la gravidanza è una donna affaticata, stanca, chiaramente anche contenta. Ma la fatica e la stanchezza la fanno da padrone.

Si tratta di una donna che può avere meno desiderio e rispondere meno agli stimoli. Questo riguarda un po’ tutto quello che è legato alla vita sessuale, dall’eccitazione all’orgasmo e al piacere durante il rapporto. Diminuisce dunque la frequenza e soprattutto si crea un circolo vizioso con il partner che sentendosi rifiutato più volte, inizia anche lui a risentire di questa situazione e a ritirarsi, quanto meno dall’iniziativa sessuale. Questo a volte porta anche in lui un calo del desiderio e a questo punto la coppia diventa asessuata. Altre volte può essere l’uomo a tirarsi indietro durante o dopo la gravidanza, perché non vede più nella propria compagna una donna, ma solo una madre e anche in questo senso la donna può sentirsi rifiutata.

La coppia diventa prevalentemente genitoriale, con un grande impegno nell’accudimento del bambino ma con scarsa o nulla attenzione alla propria intimità sessuale. Alcune volte queste coppie diventano coppie con un matrimonio bianco secondario: la sessualità non riesce ad essere recuperata neanche dopo mesi. Sono coppie che condividono un progetto importante, che a volte durano nel tempo ma solo per l’attenzione rivolta ai propri i figli.