Mamma Sto Bene!
ruolo papà

Ruolo del papà nella famiglia moderna

Hai mai pensato al ruolo del papà della società di oggi? Rispetto a qualche decennio fa le cose sono cambiate moltissimo.

Negli ultimi anni si è assistito ad un grande cambiamento nei nuclei familiari, che ha portato ad una diminuzione della figura di padre “padrone”, lasciando sempre più spazio alla figura del padre che è molto più coinvolto nella vita familiare, già da prima della nascita del bambino anche attraverso i corsi pre – parto. Il papà, così, inizia a vivere da subito l’evento della nascita del proprio bambino, sentendosi più vicino anche alla propria compagna perché maggiormente coinvolto in tutti gli aspetti della gravidanza e poi della gestione del nuovo arrivato.

A chi vuoi più bene a mamma o a papà? Quante volte abbiamo sentito questa domanda un po’ sciocca da amici, parenti e persone incontrate per caso, come se le due figure non avessero pari importanza. Esse sono complementari e fondamentali per lo sviluppo del piccolo, tuttavia, oggi vediamo una figura bistrattata in gravidanza e nei primi mesi di vita del bambino, auspicando che ciò porti un po’ di lustro a questi poveri personaggi che sembra siano sempre lì per caso. Chi sono questi personaggi? I papà, ma certo! Figure sottovalutate e strapazzate, che in realtà, rivestono una funzione importante nello sviluppo del piccolo.

Il padre non esiste in natura

Ci siamo mai soffermati a chiederci che ruolo ha il padre? Se osserviamo la natura e il mondo animale, il maschio in natura si distingue dalla femmina perché non alleva la prole. Esistono pochissime specie animali che vivono formando una coppia maschio-femmina e che rimangono accoppiati a lungo.

Secondo interessanti ricerche di studiosi, il padre in natura non esiste. Esiste il maschio che feconda la femmina ma non esiste la figura maschile di riferimento che cresce ed educa i suoi piccoli. Diverso è per la madre: la madre è tale per natura. La madre che genera e alleva i suoi cuccioli esiste in qualunque forma di vita. Questo ci fa capire che la natura, così come è stata creata, dà per scontato che esista il ruolo di madre ma la stessa cosa non vale per il padre. Questo cosa significa? Che il ruolo di padre è un ruolo acquisito.

Diventare padre: come avviene?

La differenza tra un essere umano e un maschio di altra specie vivente, presente in natura, è la coscienza. Gli uomini sono dotati di una coscienza individuale, gli animali e le piante di una coscienza collettiva. Questo significa che ogni essere umano può unire la parte istintiva a quella razionale ed emotiva. Ed è proprio così che nasce la figura del padre. Si diventa padri perché si apprende questo ruolo, filtrato dalla coscienza umana.

Per la donna, essere madre è un istinto, per l’uomo essere padre non è un ruolo istintivo ma appreso. Alla luce di ciò verrebbe da pensare che all’uomo manchi qualcosa rispetto alla donna o che non sia predisposto a fare il padre. La realtà è ben diversa. Essere padre, per l’uomo, è la fonte di apprendimento e arricchimento più grande che possa esistere.

Iil valore del papà per un figlio

Pensiamo alla figura del padre. I principi che governano il mondo sono due: maschile e femminile, entrambi importanti, complementari e necessari fra loro. Quando un bambino non si sente bene, istintivamente cerca la mamma. Quando vuole dedicarsi al gioco e alla spensieratezza, d’istinto cerca la figura paterna.

Il padre rappresenta per il figlio la fermezza, la direzione, la protezione ma anche il gioco, lo scherzo, l’allegria e la spensieratezza. Ci si lega tanto ad un padre perché egli può fornirci sicurezza e aiutarci nello scegliere la strada migliore per noi ma allo stesso tempo è colui che sa prendere le cose alla leggera, senza troppi pensieri né preoccupazioni. La mente dell’uomo, rispetto a quella della donna, è più semplice e pratica e questo i bambini lo sanno. Sanno che il loro papà sarà sempre una spalla sicura su cui appoggiarsi e l’unico grande uomo che saprà strappargli l’ennesimo sorriso.

Il ruolo del padre, inoltre, è molto influente nella scelta del partner da parte delle figlie e determinerà il loro concetto di amore nelle relazioni interpersonali. Ben vengano perciò, oggi più che mai, i padri presenti tanto quanto le madri, in un momento storico di confronto e condivisione all’interno della coppia genitoriale.

Nell’infanzia i bambini imparano a osservare il mondo con i propri occhi, avendo sempre i genitori come punto di riferimento. Le sensibilità differenti fra uomo e donna insegnano al bambino a osservare il mondo da più punti di vista. Gli uomini, in genere più pragmatici, aiutano i bambini nella scoperta del mondo attraverso qualche giochino più pazzerello. Le mamme tendono a essere iper protettive, tuttavia, evitando generalizzazioni banali si potrebbe dire che in questa fase, i papà avendo maggiore audacia, permettono al piccolo sempre nuovi traguardi, aumentando la fiducia in se stessi.

I bambini, in risposta al rifiuto da parte dei genitori, non solo tendono a sentirsi più ansiosi e insicuri, ma risultano anche più ostili e aggressivi nei confronti degli altri. Il dolore del rifiuto tende a ripresentarsi in età adulta, rendendo più difficile instaurare relazioni sicure e fiduciose con i loro partner.

Il papà è importante per i bambini

Nell’infanzia i bambini imparano a osservare il mondo con i propri occhi, avendo sempre i genitori come punto di riferimento. Le sensibilità differenti fra uomo e donna insegnano al bambino a osservare il mondo da più punti di vista. Gli uomini, in genere più pragmatici, aiutano i bambini nella scoperta del mondo attraverso qualche giochino più pazzerello. Le mamme tendono a essere iper protettive, tuttavia, evitando generalizzazioni banali si potrebbe dire che in questa fase, i papà avendo maggiore audacia, permettono al piccolo sempre nuovi traguardi, aumentando la fiducia in se stesL’adolescenza è considerata da sempre un periodo di rottura, con il mondo infantile e di rottura con la famiglia di origine, in realtà non si considera l’aspetto fondamentale dell’adolescenza, l’inadeguatezza.

L’adolescenza è una fase di completamento, il piccolo si ritrova a passare da bambino a uomo e questo comporta un senso di manchevolezza che influenza i suoi sentimenti e i suoi comportamenti. Tutti noi dovremmo ricordarci quel passaggio, inoltre, dovremmo considerare la differenza individuale che si determina nel corpo e nelle emozioni. Alcuni bambini durante l’adolescenza presentano corpi da uomini, incastrati in atteggiamenti da bambini, altri ritardano lo sviluppo fisico ma sono avanti in quello psicologico. Ci si ritrova quindi a non saper cosa fare. I genitori e in particolar modo i papà in questa fase hanno il compito di farli sentire ancora una volta accolti, rispondendo anche alle domande che potrebbero essere più imbarazzanti.

Parlare con i propri figli è il passo fondamentale che ogni individuo e in particolar modo il papà deve fare. Siamo cresciuti in una società, dove ai papà non era insegnata l’espressione dei suoi sentimenti, egli era la figura autoritaria di cui temere. Oggi sappiamo che non è così, che gli uomini al pari delle donne, hanno un’elevata sensibilità, differente nei tempi e nei modi, ma pur sempre presente. Questo bagaglio di emozioni deve essere utilizzato per accogliere le paure e le domande dei figli, essendo presente quando è necessario e mantenendo la giusta distanza per non apparire invadente. Tutto ciò sarà determinante per lo sviluppo dei nostri piccoli e farà di loro degli adulti consapevoli e sicuri.