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come fare il bagnetto al bambino

Come fare il bagnetto al neonato

Il primo bagnetto al neonato è un momento di grande emozione per le mamme; le quali, spesso, sopraffatte dall’ansia e dalla preoccupazione di fare qualcosa di sbagliato, vivono questo momento con grande impaccio.

Vediamo insieme come mantenere l’igiene del neonato,focalizzando l’attenzione alle domande più comuni che le mamme pongono, al fine di vivere questo momento con serenità.

Bagno di pulizia alla nascita

Prima di procedere con la descrizione dettagliata delle tecniche, vediamo brevemente come avviene il bagno di pulizia alla nascita; questo per dimostrare alle mamme che l’igiene del neonato è importante, il bagno viene fatto subito dopo il parto, quindi non bisogna essere restii nei momenti successivi, non bisogna avere paura e affrontare il tutto con estrema tranquillità.

Uno dei compiti dell’infermiere pediatrico, che rientra nelle procedure dell’assistenza neonatale, è l’esecuzione del bagno di pulizia del neonato dopo l’espletamento del parto. Il bagno di pulizia va eseguito dopo la recisione del cordone ombelicale e dopo la profilassi neonatale.

L’infermiere pediatrico che si occupa del bagno di pulizia deve:

  • preparare l’acqua nell’apposito lavandino presente nella sala adiacente a quella della sala parto, preposta all’assistenza neonatale (oppure al nido dopo aver trasportato il neonato in incubatrice da trasporto), preventivamente disinfettato;
  • l’acqua deve avere una temperatura compresa tra i 36-37° C , misurare la temperatura con un apposito termometro a immersione, oppure immergere il gomito, che è una delle zone più sensibili, per verificare che la temperatura dell’acqua sia idonea al neonato;
  • accertarsi che la temperatura dell’ambiente sia intorno ai 25° C , per evitare colpi di freddo;
  • preparare il materiale: asciugamani morbidi puliti, detergente disinfettante per cute sensibile (puoi comprare ad esempio la clorexidina al 2%) che viene utilizzato per la prevenzione delle infezioni post-parto, pannolino, spazzola per capelli;
  • eseguire il lavaggio della cute senza insistere nell’asportazione della vernice caseosa (rappresenta un’importante protezione per il neonato);
  • asciugare bene il neonato, eseguire la medicazione del cordone ombelicale e rilevare peso, lunghezza e circonferenza cranica.

Bagnetto

Il bagnetto per il neonato deve essere un momento di rilassamento, di coccole e gioco; è per questo che è importante che la mamma si dedichi completamente al neonato, cercando di creare un’atmosfera tranquilla e priva di distrazioni.

La prima fase, fondamentale, è la preparazione del materiale. È importante preparare tutto l’occorrente a portata di mano, magari appoggiando tutto sul fasciatoio, perché durante il bagnetto il neonato non deve mai essere lasciato da solo; vediamo cosa ci serve:

  • vaschetta personalizzata;
  • asciugamani morbido personale;
  • detergente neutro (ph 5.5) liquido per l’igiene del neonato (es. Detergente delicato o Bagnetto mille bolle della Mustela che puoi comprare cliccando sui link);
  • biancheria personale del neonato;
  • pannolino;
  • spazzolina per i capelli personale;
  • crema in tubo o olio idratante personalizzati (una delle migliori da poter acquistare al link è la Hydra Bebè latte corpo Mustela);
  • detergente per la pulizia della vaschetta.

Una volta sistemato tutto il materiale, proseguire con la preparazione della vaschetta; questa va riempita di acqua calda, la cui temperatura non deve superare i 36-37° C . È buona norma immergere il gomito per verificare la temperatura, non bisogna riempire troppo la vaschetta per evitare che l’acqua fuoriesca durante il bagno, o che l’acqua possa ostruire il naso, le orecchie o la bocca del neonato; quindi la quantità dell’acqua deve essere giusta.

Solo dopo che tutto è stato preparato, possiamo svestire il neonato assicurandoci sempre che la temperatura dell’ambiente sia intorno ai 25° C , per evitare bruschi sbalzi di temperatura e colpi di freddo.

Adesso possiamo immergere il neonato. Durante il bagno è importante fare attenzione a non far scivolare il neonato nella vaschetta e, a tal proposito, consigliamo due prese di sicurezza :

  1. sostenere la testa del neonato nell’incavo dell’avambraccio e i glutei con la mano, esercitando una delicata presa con il pollice e l’indice alla coscia del neonato;
  2. sostenere la testa del neonato nell’incavo dell’avambraccio, esercitando una delicata presa con il pollice e l’indice al braccio del neonato.

Iniziare a lavare il neonato partendo sempre dalla parte alta del corpo, dal collo, andando poi verso i genitali, ovvero iniziare sempre dalla zona “pulita” fino a quella sporca. Durante il lavaggio bisogna porre particolare attenzione alle pieghe cutanee (collo, zona retroauricolare, ascelle, spazi interdigitali, inguine), mani, piedi e unghie. La pulizia del viso va eseguita separatamente, evitando la penetrazione dell’acqua negli occhi, nel naso e nelle orecchie.

Terminata la pulizia, avvolgere il neonato in un asciugamano pulito e asciugarlo tamponando delicatamente la cute, senza strofinare, per evitare lesioni cutanee (si consiglia di utilizzare asciugamani in lino); fare sempre attenzione alle pieghe cutanee, bisogna asciugare bene queste zone perchè i residui di acqua potrebbero macerare la cute. Durante questa fase, asciugare bene tutta la zona circostante il cordone ombelicale.

Distribuire delicatamente, massaggiando la cute del neonato, la crema o l’olio idratante; evitando di utilizzare il talco, perché potrebbe essere pericoloso se inalato dal bambino. Eseguire la medicazione del cordone ombelicale, vestire il neonato e pettinarlo. Al termine del bagnetto è buona norma pulire e disinfettare sempre la vaschetta.

Consigli utili per una corretta esecuzione

Dopo aver descritto in maniera tecnica e minuziosa la pulizia del neonato durante il bagnetto, cerchiamo di rispondere ad alcune delle domande più comuni che le neo-mamme solitamente ci pongono.

Posso farlo anche se il cordone ombelicale non è caduto?

Assolutamente sì.

L’igiene, in generale, è la pratica più efficace e fondamentale per la prevenzione delle malattie infettive. Il cordone ombelicale in caso di scarsa igiene, può divenire la porta di entrata per germi patogeni; pertanto è importante mantenere una corretta igiene del cordone e allo stesso tempo implementare delle pratiche che garantiscono un distacco del moncone nel più breve tempo possibile, per ridurre il tempo di esposizione ai potenziali agenti patogeni. Dunque, il bagnetto deve essere eseguito anche quando il moncone ombelicale non è ancora caduto, semplicemente dopo il bagnetto sarà sufficiente eseguire la normale medicazione del moncone, così come si fa al cambio del pannolino: lavare bene la zona circostante il cordone, asciugare attentamente e avvolgere il moncone in una piccola garza sterile (non utilizzare sostanze disinfettanti, eccetto se in presenza di infezioni).

Qual è l’orario più indicato per fare il bagnetto?

Non esiste un momento della giornata più indicato. Il bagnetto, oltre che pratica igienica, rappresenta un’occasione piacevole per poter stabilizzare un contatto tra i genitori e il bambino; pertanto è importante scegliere un momento della giornata in cui entrambi i genitori siano tranquilli e rilassati. Il momento del bagnetto non deve essere condiviso solo da madre e figlio, ma è importante coinvolgere anche il padre. Sono momenti che segnano positivamente il bambino ma anche i genitori, ed è bello che tale rituale sia condiviso anche dal papà.

È preferibile utilizzare la vaschetta o il lavandino?

È preferibile utilizzare una vaschetta, che consente di immergere il neonato fino all’altezza delle spalle, in modo che si senta completamente al calduccio e possa riprovare la piacevole sensazione che vissuto per nove mesi nel liquido amniotico. Inoltre, l’utilizzo do una vaschetta personalizzata, consente di mantenere al meglio l’igiene del bambino e proteggerlo dalla possibili infezioni. Attualmente sono in commercio vaschette che si adattano a tutte le esigenze di spazio, di comfort e anche ad esigenze economiche; per esempio le vaschette della Chicco, Okbaby e Foppapedretti sono decisamente maneggevoli, rispettano tutti i comfort del bambino e rientrano in standard economici assolutamente accessibili.

Quanto deve durare il bagnetto?

Non c’è una durata predefinita; si può dire che il bagnetto può durare fino a quando il bambino mostra di gradirlo, facendo attenzione che l’acqua nella vaschetta non si raffreddi. Durante il bagnetto non tralasciare mai l’elemento gioco, bisogna sempre stimolare il bambino, utilizzando degli appositi giochi da bagno che lui può afferrare, portare alla bocca, senza correre nessun pericolo.

Concludiamo ricordando che in ambiente ospedaliero la procedura del bagnetto è assolutamente uguale a quella eseguita in casa, le uniche differenze sono rappresentate dalle ulteriori pratiche di prevenzione come:

  • lavaggio antisettico delle mani;
  • l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale da parte dell’infermiere pediatrico durante l’esecuzione della procedura (es. guanti monouso);
  • tutto quello che viene utilizzato per l’igiene del neonato deve essere monouso o personalizzato e disinfettato con apposite soluzioni disinfettanti (es. clorexidina);
  • il lavandino deve essere dotato di filtro antibatterico.

Per quanto riguarda i neonati ricoverati in Terapia Intensiva Neonatale, posti in incubatrice, la loro igiene va praticata all’interno dell’incubatrice stessa, mediante l’utilizzo di spugnature con garze o cotone idrofilo. Si tratta, nella maggior parte dei casi, di neonati pretermine o sottopeso, quindi con spiccate tendenze all’ipotermia; per tale motivo non vanno immersi in acqua e i tempi di esecuzione dell’igiene devono essere più brevi, per evitare l’esposizione al freddo.

Raccomandazioni

  • non riempire eccessivamente la vaschetta;
  • prima di spogliare il neonato e immergerlo nell’acqua, assicurarsi che la temperatura della stanza e dell’acqua siano idonee;
  • l’igiene deve essere quotidiana;
  • assicurarsi che il materiale sia sempre a portata di mano;
  • non allontanarsi mai dal neonato durante la procedura.

Complicanze

Le uniche complicanze del bagnetto sono rappresentate da: ipotermia, ipertermia e ustioni. Pertanto la valutazione della temperatura è fondamentale.

Eccezioni

Non eseguire il bagnetto ad immersione se il neonato è febbrile, e in tal caso eseguire l’igiene del neonato partendo dalle zone più “pulite” fino ad arrivare ai genitali, utilizzando un panno morbido monouso e detergente neutro. Successivamente effettuare delle spugnature per il risciacquo e procedere con un’accurata asciugatura, tamponando delicatamente la cute con un asciugamano morbido e pulito.