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donna sul letto

Seconda settimana di gravidanza: che cosa succede al corpo

Nella seconda settimana di gravidanza si presentano i primi sintomi della gestazione e l’embrione inizia a crescere.

Un altro piccolo passo nella tua nuova vita da mamma!

Nella seconda settimana di gravidanza qualcosa sta cambiando. All’interno del tuo corpo sta accadendo qualcosa di davvero straordinario anche se tu ancora non lo sai. Il ciclo infatti non è ancora in ritardo e accusi ben pochi sintomi. Tuttavia all’interno del tuo corpo sta accadendo qualcosa di magico. E’ in atto una vera e propria rivoluzione. Il bambino si è già impiantato nel tuo utero e la gravidanza sta avendo inizio.

La seconda settimana di gravidanza

Nella seconda settimana di gravidanza nel corpo della donna inizia a verificarsi una piccola rivoluzione. I cambiamenti avvertiti dalla futura mamma sono ancora pochi e soprattutto soggettivi.

E’ molto presto per avere dei sintomi chiari che indichino l’avvio di una gravidanza. Spesso i sintomi possono essere del tutto simili a quelli della sindrome premestruale. In ogni caso ricorda: se stai cercando una gravidanza ed è possibile che tu sia incinta cerca di seguire uno stile di vita sano, anche se non hai ancora la conferma della gravidanza: evita il consumo di alcol, non fumare, limitati con i farmaci. Sono tutte accortezze che, tra l’altro, aumentano le probabilità di restare incinta.

Mentre alcune donne avvertono alcuni sintomi, altre sembrano invece non sentire nulla, altre ancora dichiarano di sentirsi “strane”. In realtà in ogni caso il miracolo della vita è già iniziato da qualche tempo. Il piccolo si è infatti già impiantato nell’utero e la gravidanza è ufficialmente iniziata.

Solitamente nella seconda settimana di gravidanza le mestruazioni possono essere ancora presenti, ciò significa che i sintomi sono molto leggeri, ma soprattutto poco chiari e spesso possono essere confusi con quelli che si verificano nel periodo premestruale. A volte in questo periodo si riscontra un leggero sanguinamento, che può essere scambiato per il ciclo. In realtà si tratta di perdite da impianto, provocate dallo spostamento dell’ovulo fecondato nell’utero. Molte donne avvertono anche una leggera nausea, in particolare la mattina e in presenza di odori forti.

In questo periodo il corpo della gestante inizia a subire l’effetto del progesterone: l’organismo rallenta i suoi ritmi e le mamme si sentono spesso più stanche e assonnate.

Il corpo, sotto l’effetto del progesterone, inizia a rallentare i suoi ritmi: ti senti stanca, dormi molto di più. Asseconda il tuo corpo e i suoi nuovi ritmi, non forzarti, se non riesci, a fare le stesso cose che facevi fino a qualche settimana fa.

Il bambino nella seconda settimana di gravidanza

Nella seconda settimana di gravidanza il bambino è ormai impiantato saldamente nell’utero ed ha tra i 7 e i 14 giorni. L’embrione in questa fase è formato da 150 cellule ed è diviso in tre strati denominati foglietti embrionali. La parte esterna, detta endoderma, si trasformerà nel sistema respiratorio e digerente, quella intermedia, denominata mesoderma,costituirà gli organi genitali, i muscoli, le ossa, i reni e i vasi sanguigni.

Infine lo strato esterno, chiamato ectoderma, porterà alla formazione del cervello, dei nervi, della pelle e dei capelli.Inizia ad essere prodotto anche l’ormone Beta Hcg, che si trasformerà in seguito nella placenta, ed indica di fatto che è in atto una gravidanza.

Non a caso è proprio la seconda settimana di gravidanza il periodo giusto per effettuare un test. In tale fase l’ormone Beta Hcg è presente sia nelle urine che nel sangue e, entrando a contatto con il test, stabilisce l’inizio di una gravidanza. Sul sangue il test delle beta hcg può risultare positivo ancora prima della mancanza del ciclo, in particolare tra il 25° e il 28° giorno.

Alimentazione in gravidanza

Ora che sei alla seconda settimana di gravidanza devi iniziare a nutrirti bene, quindi impara a dare il giusto valore a quello che mangi: fallo per te e per il tuo bambino!

Per prima cosa, è bene ricordare che non è assolutamente vero che una donna durante la gestazione debba mangiare per due, anzi l’apporto di energia quotidiano non aumenta di molto e il peso deve essere tenuto sotto controllo, mentre cresce il fabbisogno di alcuni nutrienti, come vitamine e minerali. Per poter far fronte all’aumento delle richieste nutrizionali, è importante seguire una dieta il più possibile varia, suddivisa in 4 o 5 pasti quotidiani, composta da alimenti freschi e di stagione, per garantire un elevato contenuto di vitamine e minerali, e bere almeno due litri di acqua al giorno.

Come è noto, nella fase di gestazione è importante evitare assolutamente il consumo di alcol, dannoso per il nascituro, e limitare quello di tè e caffè, preferibilmente deteinato e decaffeinato. È da evitare, o ridurre il più possibile, il consumo di grossi pesci predatori e non mangiare il tonno più di due volte alla settimana, per limitare l’esposizione a metalli pesanti, come il mercurio, e sostanze inquinanti. È meglio scegliere, invece, pesci come la sogliola, il merluzzo, il nasello, la trota, il dentice e l’orata.

Per prima cosa, è bene ricordare che non è assolutamente vero che una donna durante la gestazione debba mangiare per due, anzi l’apporto di energia quotidiano non aumenta di molto e il peso deve essere tenuto sotto controllo, mentre cresce il fabbisogno di alcuni nutrienti, come vitamine e minerali. Per poter far fronte all’aumento delle richieste nutrizionali, è importante seguire una dieta il più possibile varia, suddivisa in 4 o 5 pasti quotidiani, composta da alimenti freschi e di stagione, per garantire un elevato contenuto di vitamine e minerali, e bere almeno due litri di acqua al giorno. Come è noto, nella fase di gestazione è importante evitare assolutamente il consumo di alcol, dannoso per il nascituro, e limitare quello di tè e caffè, preferibilmente deteinato e decaffeinato.

È da evitare, o ridurre il più possibile, il consumo di grossi pesci predatori e non mangiare il tonno più di due volte alla settimana, per limitare l’esposizione a metalli pesanti, come il mercurio, e sostanze inquinanti. È meglio scegliere, invece, pesci come la sogliola, il merluzzo, il nasello, la trota, il dentice e l’orata.

Non significa che occorre sottoporsi a diete rigide e tristi, o seguire chissà quali assurdi divieti: semplicemente, si tratta di prestare un po’ più attenzione del solito a quanto e cosa si mette nel piatto. 

Mangiare per due non solo non serve: può anche essere rischioso. Prendere troppo preso in gravidanza – specialmente se si parte già da condizioni di sovrappeso o obesità – può aumentare il rischio di complicazioni ostetriche come diabete gestazionale, ipertensione, preeclampsia, difficoltà al parto.

L’alimentazione ha una diretta influenza sulla salute della gestante, sull’andamento della gravidanza e sullo stato di nutrizione del neonato. La gestante dovrebbe trovarsi all’inizio della gravidanza possibilmente intorno al suo peso ideale, stabilito in base all’età, all’altezza e alla costituzione, e conservarlo durante i primi tre mesi, dopodiché l’aumento deve essere graduale fino a raggiungere al momento del parto il massimo di 8-10 kg circa. Durante i primi tre mesi, pertanto, basterà mantenere una dieta il più possibile varia ed equilibrata, con particolare attenzione all’apporto proteico, vitaminico e salino, senza aumentare la quota calorica complessiva. Le proteine devono essere prevalentemente d’alto valore biologico, in altre parole provenire dalle carni, pesce, uova e formaggi. Le proteine vegetali (contenute in pasta, pane, legumi) non sono sufficienti, infatti, a coprire il fabbisogno d’amminoacidi “essenziali”.

Il periodo iniziale è quello più difficile della gravidanza, caratterizzato spesso da nausee, inappetenza, intolleranza, in particolare per la carne. Nei casi di maggiore intolleranza è opportuno sostituire all’alimento sgradito altri di pari valore nutritivo. Per esempio, se è la carne a non essere tollerata, si possono inserire il pesce, le uova, i formaggi, le associazioni di cereali e legumi.