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giochi aperto bambini

Giochi da usare all’aria aperta

Quali sono i giochi da usare all’aria aperta?

Il gioco è una delle attività più importanti per il bambino. Non tutte le mamme sanno che giocare all’aperto può avere innumerevoli vantaggi per la crescita. Nel suo cammino di crescita, il bimbo scopre il mondo intorno a lui, e acquisisce, ogni giorno, nuove abilità, psicomotorie, cognitive, affettive e relazionali, attraverso il gioco e il movimento.

Più nello specifico, giocare all’aria aperta, in modo spontaneo (correre, saltare ed esplorare l’ambiente circostante), è fondamentale per lo sviluppo ottimale del bambino.

Al parco, per esempio, mamma o papà dovrebbe essere vigile ma non ‘invadente’ lasciando al piccolo l’opportunità di esprimere le sue inclinazioni.

Passeggiare su un manto d’erba, raccogliere le foglie degli alberi, legnetti o sassi, correre sulla ghiaia di un parco e ‘sentire’ sulla pelle i raggi del sole o la brezza che soffia, aiuta il bambino a sviluppare al meglio i 5 sensi.

Anche per i più piccoli, ancora nel passeggino o che gattonano, è importante vivere l’esperienza dell’esterno. Uno spazio verde, pur se cittadino, offre, comunque, al bimbo la possibilità di entrare in contatto con gli elementi naturali. Lo scricchiolio di una foglia secca tra le manine, per esempio, è un’esperienza sensoriale significativa a ogni età.

I bambini devono giocare, soprattutto all’aperto

Il parco, il cortile di casa o addirittura la strada (per chi può): sono tra le mete più ambite dai bambini che amano stare fuori a giocare con gli amici e divertirsi in totale libertà. La supervisione di un adulto – anche a distanza – è sempre un buon punto di partenza per controllare l’assenza di eventuali pericoli: ad esempio, la presenza di piante con spine o urticanti nel cortile di casa o di garage e box auto in prossimità dell’area di gioco o ancora uno specchio d’acqua non protetto da ringhiere.

Ma quali giochi far fare ai bambini quando sono fuori? Amatissimo dai bambini più piccoli, il giro-girotondo è uno dei classici giochi che, negli anni, ha solo subìto variazioni nella filastrocca che lo accompagna. Al suono di “Giro-girotondo, casca il mondo, casca la terra e tutti giù per terra!” i bambini si tengono per mano e camminano tutti nella stessa direzione, allenando equilibrio e coordinazione.

L’arca di Noè è un gioco tranquillo utile per calmare gli animi: ci si siede in cerchio e si sceglie un animale, il primo partecipante fa un verso e un movimento. Il compagno successivo, dovrà quindi ripetere la sequenza indicata (verso e movimento) e aggiungerne una sequenza nuova e un nuovo animale, e così via fino a tornare al primo bambino. Chi sbaglia o salta una sequenza, ricomincia dal principio!

Conosci il grande classico gioco Mosca Ceca? Tipico gioco di intrattenimento adatto agli spazi ampi: chi “conta” viene bendato con un semplice fazzoletto (o striscia di stoffa) e fatto ruotare su se stesso fino a perdere l’orientamento. Quindi gli altri giocatori gli gireranno intorno, cercando di non farsi prendere. Quando uno dei giocatori viene afferrato dalla “mosca”, questa dovrà identificarlo, riconoscendo la sua faccia al tatto o facendogli qualche domanda.

Giochi da usare all’aria aperta

Saltare la corda è uno dei giochi preferiti dei bambini perché si può giocare da soli o in compagnia, è divertente, fa bene alla linea, rinforza gambe e braccia, migliora la coordinazione, la resistenza e l’agilità. E innumerevoli sono le varianti fruibili: saltello semplice, doppio saltello, saltelli incrociati, doppia corda. Il tutto a un costo assolutamente sostenibile.

In presenza di un folto gruppo di bambini, almeno dieci, e di un campo ampio, si può organizzare la palla prigioniera, un gioco a squadre che richiede forza e abilità. Il campo è diviso a metà e su ognuna ci sta una squadra (con un numero pari di concorrenti). Dietro i giocatori, si trova un’area più piccola in cui finiranno i “prigionieri”. Ci si muove in orizzontale sulla propria metà di campo e si lancia la palla a turno, con lo scopo di colpire (e imprigionare) un avversario, senza superare la propria metà campo (pena l’annullamento del tiro). Se durante il lancio della palla, questa colpisce terra prima di colpire un avversario, il tiro è nullo e la palla passa alla squadra avversaria. Se invece il tiro colpisce un avversario, questo diventa prigioniero e si trasferisce alle spalle della squadra che lo ha catturato. I prigionieri possono essere liberati da un tiro dei loro compagni di squadra o se riescono a entrare in possesso della palla e colpiscono uno degli avversari. Vince la squadra che imprigiona il maggior numero di avversari (o tutti).

Un due tre stella è un gioco da fare in gruppo che stimola i riflessi e allena l’equilibrio. Tutti i bambini meno uno si mettono ad una certa distanza da un muro (o un muretto o un cancello o da un’auto, in base a ciò che si ha a disposizione). La “stella”, dando le spalle al gruppo, conta “un due tre… stella!”, mentre gli altri si muovono verso di lui, quindi si gira di scatto: tutti i giocatori devono rimanere perfettamente immobili e in equilibrio nelle loro posizioni; altrimenti la “stella” può additarli e farli tornare alla linea di partenza.

Giocattoli da usare al parco

Un gioco bellissimo fa fare all’aria aperta è una gara in bicicletta o anche solo una passeggiata in bici durante un bel pomeriggio di sole. Quali sono le Migliori Biciclette per bambini?

Se si sceglie un modello troppo piccolo potrebbe non poterlo più utilizzare l’anno successivo, un modello troppo leggero potrebbe non supportare una crescita di peso e rompersi. Avrai sicuramente capito cosa intendo, nella scelta di una bici in questa fascia di età è bene tenere in considerazione la variabile crescita, per farlo al meglio è bene prestare attenzione al peso e alla solidità costruttiva della bici. Un’altro fattore da tenere in considerazione è la presenza o meno di regolazioni per il sellino e manubrio, in modo da adattare la regolazione alla crescita. Infine anche la presenza di ruote gonfiabili può giocare un ruolo fondamentale, per i bimbi più piccoli vanno benissimo, sopratutto se si sceglie un modello “casalingo” e non orientato all’attività all’aperto. Per i più grandi invece si dovrebbe optare per un modello con ruote gonfiabili in grado di andare su ogni tipo di terreno.

Tutti i bambini amano il circo, perchè quindi non provare a fargli fare un po’ di giocolerai per bambini?

Ma quali sono questi giochi? Sostanzialmente quelli più semplici, in modo che il bambino possa riuscire nell’intento di ripeterli, escludendo così ogni forma di frustrazione. Molto dipende dall’età. Fino a 6 anni per loro è meglio osservare: non hanno ancora la psicomotricità adeguata a determinati giochi. Dopo i 7 via libera alla pratica.

  • Piattini cinesi. Tipici della giocoleria base sono composti da un piatto di plastica particolare ed un bastoncino lungo di legno: l’obiettivo è quello di farli girare mantenendoli in equilibrio.
  • Kiwido o Kiwi-Do: il gioco consiste nel far roteare intorno al proprio corpo delle strisce colorate realizzando a ritmo di musica delle coreografie. Il kiwido ha un’impugnatura in tessuto collegata ad un filo spesso alla cui estremità c’è un pesetto (che permette la roteazione) da cui partono le fasce di stoffa dai mille colori. È facile e divertente.
  • Toss juggling: è la specialità di giocoleria che prevede il lancio in aria di più oggetti (palline, birilli, cerchi, cappelli, eccetera) e la loro ripresa al volo senza farli cadere a terra: ci vogliono concentrazione equilibrio e manualità, ma non è un’impresa impossibile, neppure per un bimbo.
  • Acrobazie. Tutte quelle più semplici ed adatte all’età. Ad esempio con l’ausilio di tappetini i bambini possono cimentarsi in divertenti capriole, imparando a realizzarle senza farsi male.

Questo tipo di attività è emozionante, sia nell’osservarla che nel praticarla. Inoltre imparare un trick, ovvero un esercizio di giocoleria significa aiutare un bambino a sviluppare capacità di concentrazione, equilibrio, manualità, agilità, motivazione e stima in se stesso.

Letto dalle mamme